Certosa, racket dei camion rubati
di Adriano Agatti wCERTOSA Camion, mezzi agricoli, autovetture smontate e rinchiuse dentro un maxi container. Un «giro» di mezzi rubati è stato scoperto dai carabinieri della compagnia di Pavia che hanno trovato diversi «resti» in due capannoni che si trovano nella zona industriale di Certosa. I militari hanno posto in stato di fermo Mohamed Mostafà, un egiziano 31 anni. E' accusato di ricettazione. E probabile che altre persone saranno iscritte nel registro degli indagati. In uno degli edifici è stato trovato un container di circa venti metri di lunghezza strapieno di pezzi di auto e camion che dovevano essere inviati nei paesi del nord Africa, in particolare in Egitto e in Marocco. Qui sarebbero stati rivenduti ad organizzazioni criminali locali. I carabinieri della stazione di Certosa, da qualche settimana, stavano tenendo sotto controllo due capannoni. Avevano avuto la notizia di continui viaggi di camion e di vetture di grossa cilindrata. Gli investigatori del capitano Claudio Arneodo hanno eseguito alcuni servizi di appostamento e hanno scoperto che dentro i capannoni (sono di proprietà di un italiano e sono stati subaffittati più volte) venivano portati mezzi sospetti anche di notte. C'era il sospetto che si trattasse di mezzi rubati. E così l'altra sera i carabinieri hanno eseguito un blitz contemporaneo in entrambi i capannoni tenuti sotto controllo. I sospetti si sono subito rivelati azzeccati. I carabinieri hanno infatti trovato alcune attrezzature che servivano per smontare i mezzi rubati. Ma le sorprese erano alle battute iniziali. I carabinieri si sono infatti trovati di fronte un container lungo circa venti metri. All'interno erano stati stipati due mezzi agricoli smontati che gli accertamenti hanno permesso di stabilire che erano stati rubati a Garlasco il sette maggio scorso. Nel container c'erano anche diversi pezzi di tre camion e di un'autovettura che era stata rubata a Vigevano il due maggio scorso. L'egiziano, che avevano preso in affitto i capannoni, è stato fermato ed è stato trasportato in caserma. Intanto sono proseguiti gli accertamenti. I carabinieri hanno scoperto che il container era in partenza: nel giro di pochi giorni sarebbe dovuto arrivare nel nord Africa con i mezzi rubati nella nostra provincia che sarebbero stati rimontati. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i contorni di un'organizzazione composta da diverse persone, ognuna delle quali aveva compiti precisi. Il primo era di rubare i mezzi.