"Histoire du soldat" un gioiello del teatro musicale
VIGEVANO Oggi alle 17 presso l'Auditorium San Dionigi verrà presentata l'opera "Histoire du soldat" del compositore russo Igor Stravinsky. Un appuntamento originale proposto dal Trio Vojage composto da Anna Kuntsevich al violino, Rosa Franciamore al clarinetto e Moreno Paoletti al pianoforte. «Una folle iniziativa»: così Stravinsky, nelle "Cronache della mia vita", definì l'idea di comporre l'"Histoire du soldat|, su libretto dello scrittore francese Charles-Ferdinand Ramuz: un'opera pensata inizialmente per marionette, da mettere in scena grazie a un teatrino ambulante in giro per la Svizzera. La "folle iniziativa" fu sostenuta economicamente dal mecenate Werner Reinhart e trovò compimento nel 1918. Il soggetto fu tratto dal mondo delle favole russe (due, in patricolare: "Il soldato disertore e il diavolo" e "Un soldato libera la principessa") ma, in effetti, l'argomento e il contenuto riguardavano l'umanità in genere e, in particolare, l'impossibilità dell'uomo di sfuggire al proprio destino. Stravinsky ne concepì la musica con un spirito più occidentale che russo, utilizzando i più svariati materiali, dal ragtime al tango argentino, al valzer viennese a un corale di Bach. "Histoire du soldat" è un esempio di composizione musicale difficilmente classificabile in un genere specifico, perché è contemporaneamente azione letta, mimata, danzata e suonata. Il destino dell'opera fu discontinuo: dopo il difficile inizio, l'"Histoire" fu salutata come un gioiello destinato a fare scuola, uno dei più innovativi e riusciti tentativi di dare vita alla chimera dell'opera d'arte totale in una raffinata versione "folk". Attraverso l'alternarsi di scene recitate, narrate, danzate e parti esclusivamente musicali, una sorta di eclettico caravanserraglio racconta l'antico scontro tra il bene e il male, il mito intramontabile dell'incontro con il Diavolo e della compravendita dell'anima (qui simboleggiata dal celebre violino) tradotto in una fiaba popolare, vivace ed emozionante. L'occasione per scoprire o "riscoprire" questo gioiello del teatro musicale del Novecento è data, oggi, dalla bella rassegna della Fondazione Piacenza e Vigevano. Ingresso libero.