Locali vuoti, pochi incassi I baristi chiedono aiuto
VOGHERA Come se la crisi non bastasse, quest'anno a mettere i bastoni fra le ruote ai proprietari dei locali della zona ci si è messa pure una primavera che sembra non arrivare mai. I dehor che di questo periodo ospitavano già file di affollati tavolini giacciono per lo più sgombri, o nel migliore dei casi semplicemente deserti. I pochi avventori della settimana si rifugiano all'interno del bar o del pub preferito, ma solo nel week-end le sale si riempiono davvero e (tempo permettendo) i più temerari prendono posto all'esterno, complice la sigaretta libera. «La sensazione che abbiamo avuto – ha spiegato "Robino" Punturiero, uno dei titolari del "Cerviniacafè" di Voghera – è che l'affluenza sia rimasta pressochè invariata rispetto agli anni scorsi, e che a cambiare sia stata invece la quantità delle consumazioni. Qualche anno fa chi veniva a fare aperitivo magari beveva tre drink, mentre oggi si limita a uno. In questo modo è difficile rendersi conto di come vadano realmente le cose fino a quando non si fanno i calcoli. E allora l'unica soluzione è tagliare: prima sul superfluo, poi sul personale. Grazie al cielo quest'anno il tempo è stato clemente almeno durante la Sensia, che svolgendosi proprio qui davanti ci ha permesso di registrare tre giorni di incassi record». Spostandosi a Rivanazzano le cose non vanno molto meglio, e a confermarlo è Vincenzo Bina, titolare del "Bina Lounge Bar". «Le mezze stagioni sono da sempre il periodo in cui i locali fanno più fatica a stare a galla e questa particolare primavera non fa certo eccezione. Noi però, che nonostante l'ampio dehor siamo più che altro un locale invernale, non possiamo lamentarci: la stagione trascorsa è andata bene e ci dovrebbe consentire di non risentire troppo del calo di questi mesi». A Salice Terme, l'ampio spazio davanti al pub "Fra Diavolo" è insolitamente libero. «Di questi tempi negli anni passati – commenta il proprietario Andrea Montagna – avevamo già tirato fuori ombrelloni e tavolini. Quest'anno invece chissà quando potremo farlo. Per ora non possiamo far altro che sperare nel fatto che la tanto attesa estate arrivi presto e che possa durare un po' più a lungo». Chi non si dà per vinto è Massimiliano Merlo, titolare del "Coyaba", che per far fronte alle difficoltà ha deciso di rinnovare il locale, installare una rete wifi gratuita e servire la cena. «Purtroppo – spiega – a penalizzare i locali di Salice negli ultimi due anni è stata anche la riduzione dell'intrattenimento notturno, che continua ad attirare solo i giovanissimi il sabato sera». Fabio Riva, vicesindaco di Godiasco-Salice Terme e Marco Poggi, assessore al Turismo di Rivanazzano sottolineano: «Finora la primavera non è stata clemente, ma le amministrazioni hanno già organizzato diversi eventi per incoraggiare le persone ad uscire». Serena Simula