«Andare avanti non aveva senso Ma tornerò»
dall'inviato wBUSSETO (Parma) Sconfitto dalla malattia – un'infezione polmonare – ma anche dal Giro d'Italia. Che sapeva duro, sicuramente più duro del Tour de France che ha vinto l'anno scorso, ma forse non immaginava tanto. Bradley Wiggins ha raccontato la sua rabbia e la sua delusione ai microfoni di Sky. «È qualcosa che non puoi controllare, quindi fa davvero rabbia fermarsi in questo modo, perché siamo venuti qui per fare molto di più. Ma la vita va avanti – ha spiegato il Baronetto – Questa mattina (ieri, ndr) il dottore ha detto: "Ora basta". Del resto, per quanto tempo avrei potuto combattere ancora e per cosa, visto che la classifica generale ormai è andata? È dura essere al Giro e rimanere solo un numero, quando tutti quanti intorno a te si aspettano ben altro. Come vincitore del Tour non puoi nasconderti e far finta di nulla. E con le tappe che ci sono nei prossimi giorni era davvero irrealistico pensare di tornare in piena forma. Il team ha preso la decisione, ora devo guarire e solo nei prossimi giorni potrò programmare il futuro». Ma forse, intimamente, Wiggins sa di essere stato sconfitto dalla durezza del Giro. «Il Giro è la gara più difficile del mondo – ha ammesso il Baronetto – ho un grande rispetto per questa gara. Per quanto è dura, per la sfida che rappresenta. Mi piacerebbe tornare l'anno prossimo. Credo che la decisone di fermarmi sia stata presa proprio per essere al 100% per il Tour».(m.d.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA