Il saluto di Kovacsik «Dopo il Pavia sono pronto per la B»

Era scontata la conferma di Aldo Preite (foto) come direttore dell'area tecnica del Pavia, e il club l'ha appena ufficializzata: l'ex capitano degli azzurri prolunga di altri due anni il suo rapporto, fino a giugno del 2015. Preite ra succeduto a Moreno Zocchi nell'estate del 2011, dopo la salvezza diretta conquistata a fatica e con lo stesso Preite in campo. Lanciato dal calcio giocato a quello da dirigente, l'attuale direttore tecnico ha dovuto subito misurarsi con le grandi difficoltà incontrate da una squadra composta da tanti giovani. Da gennaio, però, con alcune azzeccate operazioni di mercato e l'arrivo di Roselli in panchina, il Pavia è riuscito in una vera e propria impresa raggiungendo una salvezza ormai insperata. Quest'anno, con una squadra largamente rifatta, per Preite è stata la stagione della conferma: il Pavia ha raggiunto l'obiettivo della salvezza diretta lanciando parecchi giovani. Ora comincia il terzo mercato per Preite, che si troverà nuovamente a rifondare una squadra, nell'ottica stavolta di una programmazione biennale. di Luca Simeone wPAVIA L'unica certezza, per ora, è il viaggio in macchina di dodici ore che affronterà domani per tornare in Ungheria. Quanto alla prossima stagione, invece, è tutto ancora da vedere: Adam Kovacsik intanto si prepara a tornare alla casa madre, la Reggina, dopo l'anno in prestito al Pavia dove è stato indiscusso titolare. Ventisette presenze (29 gol subiti) e prestazioni convincenti da parte del ventiduenne di Budapest, che ora punta a tornare in serie B. «Non ho ancora parlato con la società, con la quale ho quattro anni di contratto – dice il portiere – tra l'altro la Reggina deve ancora salvarsi, l'ultima partita di campionato può darle la certezza di evitare i play out». La salvezza invece il Pavia in Prima divisione l'aveva conquistata già con due giornate di anticipo. «Una stagione positiva, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo – dice Kovascik – dopo il girone d'andata eravamo anche sopra le aspettative, ma si sa che i gironi di ritorno sono un'altra cosa». Anche il bilancio personale è positivo: «E' il primo campionato professionistico nel quale ho giocato sempre, dall'inizio alla fine, a parte le quattro giornate nelle quali sono rimasto fuori per un infortunio». Una continuità che era il suo personale obiettivo e che tornerà sicuramemte utile in prospettiva. Kovacsik l'anno scorso aveva cominciato da titolare in serie B con la Reggina, poi alcune prestazioni sotto tono ne avevano sancito il momentaneo accantonamento da parte di mister Breda. Tornato titolare, era stato autore di un autentico exploit parando due rigori nella gara vinta 3-0 a Brescia. Ma il club calabrese a gennaio aveva deciso di mandarlo a giocare in Lega Pro, a Foligno, per farlo maturare. Poi l'estate scorsa il passaggio al Pavia, sempre in prestito. «L'anno scorso in B ho avuto delle difficoltà soprattutto nella parte iniziale del campionato – racconta Adam – secondo me anche perché venivo da una stagione nella quale avevo fatto il secondo di Puggioni, non giocando mai. Per tre-quattro gare ho fatto bene, poi ho avuto un calo e non sono riuscito a tirarmi su. Ora vorrei tornare in serie B da protagonista, dopo questa stagione e mezza in Lega Pro penso di essere pronto: sono curioso di misurarmi nuovamente con quel campionato. Credo che l'esperienza fatta in Prima divisione mi possa permettere di gestire meglio certe situazioni». Kovacsik lascia dunque l'azzurro per tornare momentaneamente o temporaneamente in amaranto (la Reggina decidereà se trattenerlo o mandarlo ancora in prestito). «A Pavia mi sono trovato molto bene, sia in campo che fuori, e fa piacere trovare una società seria come questa». Kovacsik arrivò al Pavia dopo che la stessa Reggina aveva rilevato la comproprietà di Davide Facchin, che però in Calabria non ha avuto una stagione fortunata. La società puntava su di lui ma prima un infortunio al setto nasale l'ha relegato a riserva, e poi la prestazione negativa con il Cesena (una delle due stagionali) ne ha fatto scendere le quotazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA