Imu rinviata anche per terreni e fabbricati Soddisfatte le associazioni di categoria
Il mondo agricolo pavese esulta per la sospensione della prima rata Imu da 346 milioni in scadenza per terreni agricoli e fabbricati strumentali. «Tutto ciò è di buon auspicio per il riaffermarsi di una rinnovata e meritata centralità del settore agricolo in questo contesto di crisi economica», commenta Giuseppe Ghezzi, presidente Coldiretti. Nel 2012 l'aggravio per gli imprenditori agricoli, rispetto ai gettiti Ici e Irpef 2011, era stato di circa 366 milioni di euro, ben al di sopra dei 210 milioni individuati dal governo. «Una cifra insostenibile per un settore sempre più in difficoltà, con forti ostacoli alla crescita e alla produttività – commenta Gianfranco Bensi, presidente di Confagricoltura Pavia – Ora questa proroga dovrebbe servire al governo affinché riveda un prelievo patrimoniale iniquo, che andrebbe a colpire beni strumentali indispensabili all'attività di impresa». La Cia intravede un segnale di cambiamento di rotta e di nuovo sostegno alle imprese: «Il sistema imprenditoriale, in particolare l'agricoltura, ha pagato già abbastanza l'introduzione di un'imposta che ha tassato strumenti di produzione e luoghi di lavoro come fossero patrimonio».