Diventano teatro i ricordi dei malati di Alzheimer

PAVIA S'ispira alla celebre canzone di Edith Piaf "Je Ne Regrette Rien" il titolo del nuovo spettacolo dall'Associazione Teatrale In Scena Veritas (ISV) di Travacò Siccomario, ideato e prodotto con l'equipe psico-educativa del Centro Diurno Integrato del Santa Margherita, che andrà in scena domenica alle 16, nella Sala Conferenze dell'Istituto di riabilitazione pavese (in via Emilia 10). Si chiama infatti "Niente di niente" ("rien de rien", per dirla con Edith Piaf) questa particolare pièce diretta da Tiziano Rossi - con Elisa Calderoni, Alessandro Chieregato, Manuela Malaga e Rita Minchiotti nei panni dei quattro personaggi in scena - che scaturisce da ricordi dei malati di Alzheimer del Santa Margherita e che, grazie al lavoro svolto dalla psicologa Manuela Lorìa e dall'educatrice Valeria Re, si sono trasformati in ore di interviste registrate e scritte. Ricordi che parlano di un passato non troppo lontano, attraverso gesti semplici di vita quotidiana ed emozioni forti, tradotti e condensati sul palco in quattro storie parallele che, ad un certo punto, si intrecciano. Il tempo della narrazione è portato al presente, rivissuto e rievocato, e dentro vi si ritrovano la paura, la tristezza, il lutto, i timori legati alla povertà e alla fame e l'incertezza sul futuro provati in epoca di guerra, ma anche la gioia della maternità, l'emozione del primo bacio, gli affetti e la solidità dei rapporti familiari nonché i giochi e le emozioni provate durante l'infanzia. «Mano a mano che il lavoro di messa in scena progrediva ci siamo accorti di quanto i ricordi di queste persone siano legati a sapori, profumi, gesti, ma anche di amori, legami, persone della vita passata - dice il regista Tiziano Rossi - Abbiamo volutamente deciso di non entrare più di tanto nel merito della malattia, per concentrarci sui ricordi, lasciando così agli attori la libertà di rivivere queste vite vissute lontane dallo spettro del morbo di Alzheimer». I quattro temi musicali che accompagnano i 45 minuti circa di spettacolo sono ispirati al contesto storico vissuto dai protagonisti, con "Je ne regrette rien" di Edith Piaf a far da filo conduttore. «E' stata una sfida non facile che ci ha fatto conoscere un mondo difficile e impietoso – conclude Rossi - ma che allo stesso tempo ci ha permesso di misurarci con storie che valeva la pena di non lasciare chiuse nella scatola dei ricordi». Ingresso gratuito, per informazioni: 339.5373945. (m.pizz.)