Mps: Villa indagato per riciclaggio

SIENA C'è un nuovo indagato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Siena sul Monte dei Paschi e più precisamente nel filone della così detta "banda del 5 per cento". Si tratta di Roberto Villa, ex presidente di Richard Ginori, già indagato a Firenze per bancarotta nell'inchiesta che riguarda il fallimento della storica fabbrica di porcellane per la quale è ora in atto un'azione di salvataggio portata avanti dalla griffe Gucci. Una quindicina le perquisizioni effettuate ieri dal nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza, coordinato dal pool di pm senesi Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso. A Villa sarebbe contestata l'accusa di riciclaggio, anche se il suo legale, l'avvocato Vieri Fabiani, preferisce non confermare: «Sono ancora in atto delle perquisizioni - spiega - che sono un mezzo di indagine, anche probatorio, a disposizione della procura». Le perquisizioni effettuate nella giornata di ieri hanno interessato uffici e abitazioni in varie città italiane (da Milano a Roma, passando per Bologna e Ravenna) e in Svizzera. Alcune di queste, infatti, sarebbero state fatte in accordo con la procura di Lugano che da tempo avrebbe aperto un fascicolo con la stessa accusa di riciclaggio per Gianluca Baldassarri, l'ex capo dell' area finanza di Mps, indagato anche dalla procura di Siena e ormai detenuto in carcere, in custodia cautelare, dal 14 febbraio scorso. Ci sarebbe stato proprio Baldassarri, insieme al suo vice, Alessandro Toccafondi, e ad alcuni broker di società esterne, a capo della "banda del 5 per cento"che per i pm avrebbe fatto la "cresta" su molte operazioni finanziarie di Rocca Salimbeni. Ma nuovi indagati, a quanto si apprende, ci sarebbero anche nell'inchiesta svizzera. A un mese esatto dal sequestro d'urgenza per banca Nomura (1,8 miliardi di euro) e per gli ex vertici di Mps (14,5 milioni), poi bloccato dal gip Ugo Bellini e per il quale si attende ora il pronunciamento del tribunale del riesame, i magistrati senesi hanno così alzato il tiro su questo filone dell'inchiesta per la quale Baldassarri e gli altri indagati erano accusati di truffa aggravata e associazione a delinquere. Ora si cerca di capire come, e se, i soldi degli indagati siano finiti in Svizzera. Si cercando di ricostruire le strade prese dal contante e le eventuali "retrocessioni". L'ex capo area finanza di Mps e Villa sono amici da sempre: entrambi sono nati a Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, e alla fine degli anni Ottanta lavoravano insieme alla Cofilp, la sim della Popolare di Novara. Secondo quanto già ricostruito dalla procura fiorentina Baldassarri, tra l'altro, avrebbe anche fatto investimenti nella Starfin, la società con la quale Roberto Villa comperò la Richard Ginori. Secondo fonti investigative, inoltre, l'inchiesta senese e quella dei colleghi svizzeri, andrebbero di pari passo con continui scambi di informazioni che proprio ieri hanno portato ai nuovi sviluppi.