Pavia, da oggi liberi tutti «Meritiamo 7 in pagella»

PAVIA Al Mascherpa e negli spogliatoi del Fortunati il clima è quello dell'ultimo giorno di scuola. Ieri si è svolto l'allenamento conclusivo della stagione 2012-13 del Pavia calcio: molti dei giocatori che hanno indossato gli scarpini, lo hanno fatto per l'ultima volta con la maglia azzurra. Per ora, ufficialmente, non circolano nomi di possibili riconfermati, nemmeno quello di mister Roselli. Con iltecnico della salvezza conquistta con due turni di anticipo, la società sta soprattutto parlando di programmazione e di una situazione che è ancora fluida. Da valutare, prima di tutto, la posizione dei giocatori sotto contratto: tra i più esperti ci sono solo Cesca e Ferrini, per il quale si parla di un possibile avvicinamento a casa e il trasferimento alla Sambenedettese, mentre tra i giovani ci sono Zanini, Reato, Bracchi, Losi oltre a Scampini che ha avuto una stagione travagliata. Ieri i giocatori azzurri sono usciti sul campo attorno alle 17, proprio mentre il sole si è affacciato dalle nubi che hanno versato pioggia sul campo per tutta la giornata. Poi, in serata, staff tecnico e medico, dirigenti e calciatori si sono ritrovati per una cena di fine anno. Da oggi praticamente tutti i giocatori del Pavia faranno le valigie per tornare a casa: a fare un bilancio dell'annata che si è chiusa ieri pomeriggio non poteva che essere il capitano azzurro Gianluca Fasano. «La salvezza era il nostro obiettivo e l'abbiamo centrata in anticipo di due turni, potevamo anche farlo di tre ma è andata male con l'Albinoleffe.. Per fortuna ci siamo prontamente rifatti a Reggio Emilia la domenica seguente – ricorda Fasano –. Certo, le ambizioni ci sono state e sono crescite nel corso dell'anno. Ad un certo punto di stagione ci siamo trovati, grazie ad una serie di risultati positivi, in una posizione di classifica diversa ben più importante di quella che era stata programmata e che alla fine è arrivata. Ma per mantenerla si sarebbero dovute verificare altre circostanze: non avremmo dovuto avere infortuni o cali psicofisici. Considerando, in quest'ultimo caso, che il gruppo era giovane e rinnovato». La valorizzazione di un gruppo molto giovane è stato il secondo obiettivo centrato, dopo la salvezza. «Come voto, darei un bel 7 alla nostra stagione – commenta capitan Fasano –. Proprio perché abbiamo ottenuto le due cose: è stata un'annata importanti per molti ragazzi alla loro prima esperienza professionistica. Molti di loro hanno dimostrato sul campo di sfruttare al meglio quest'opportunità e sono cresciuti durante l'anno. E poi l'altro risultato da sottolineare è che la rosa del Pavia di quest'annata lascia in regalo alla città due stagioni ancora in questa categoria considerando che l'anno prossimo non ci saranno retrocessioni». Sul suo futuro Fasano è altrettanto chiaro: «Fino ad oggi ho pensato solo a chiudere quest'annata – ribadisce il capitano – Se la società, che nelle prossime settimane programmerà la nuova stagione, mi chiamerà a parlarne, eventualmente io sono qui ». Enrico Venni