Vertenza Casteggio Lieviti Braccio di ferro sulla cassa

CASTEGGIO Braccio di ferro sulla cassa integrazione straordinaria alla Casteggio Lieviti. Neppure l'ultimo incontro all'Unione industriali ha fatto registrare passi avanti nella trattativa tra azienda e sindacati. Cgil, Cisl e Uil (rappresentate da Cinzia Saviotti, Paolo Righini e Bolognesi) insistono nella necessità del ricorso alla cigs. «Questo non tanto in alternativa alla mobilità e ai 40 esuberi denunciati dalla proprietà – spiegano – ma piuttosto per tenere legati i lavoratori al posto di lavoro e consentire loro di cercare ed eventualmente di trovare nuovi sbocchi professionali con più tranquillità, favorendo nel contempo anche una valutazione più serena sull'andamento sul piano di ristrutturazione dello stabilimento». L'amministratore delegato Marco Devenuto, dal canto suo, spiega che «l'azienda ha presentato le proprie proposte di supporto ai dipendenti in esubero. Tali proposte rappresentano un pacchetto di misure mirate a ciascuna categoria di lavoratori, volte a minimizzare l'impatto del piano industriale». Il prossimo round è in programma per il 23 maggio. Al momento, le posizioni appaiono distanti, anche se è comune la volontà di proseguire il confronto e di trovare, infine, un accordo. Sul come, però, ancora non è chiaro. I sindacati, a questo punto, si attendono una concessione quantomeno parziale dell'azienda per quanto riguarda l'attivazione della cassa straordinaria. Ma segnali di una disponibilità in tal senso non se ne intravvedono. (r.lo.)