Ferita e rapinata mentre parcheggia
di Adriano Agatti wPAVIA Ferita e rapinata nel suo garage di viale Lungoticino Visconti. Rosalia M., una pensionata di 69 anni residente a Zerbolò ma domiciliata in viale Lungoticino Visconti, è stata colpita ad una mano con il calcio della pistola e costretta a consegnare la borsa con circa 150 euro in contanti, il telefono cellulare e i documenti. I due banditi si sono allontanati. La donna ha chiesto l'intervento della polizia. Le indagini sono in corso ma, per il momento, non ci sono tracce dei responsabili dell'ennesima rapina messa a segno in città. Ecco una prima ricostruzione dell'aggressione di viale Lungoticino. E' l'una di notte e la donna rientra nella sua abitazione pavese. E' al volante della sua auto, apre la porta del garage e scende. Probabilmente i due uomini sono appostati vicino all'ingresso e sono entrati dietro di lei. Non è nemmeno da escludere che l'abbiano seguita. Uno è armato di pistola mentre il complice tiene sotto controllo la situazione. La pensionata si trova di fronte i banditi nel buio e viene subito minacciata. Il rapinatore con la pistola non perde tempo la colpisce al polso. Un colpo secco che le provoca un dolore molto forte. «Dacci la borsetta», minacciano i due. La pensionata consegna la borsa e i rapinatori riescono a fuggire nel buio con un bottino scarso per una rapina rischiosa. Probabilmente in viale Lungoticino Visconti ci sono dei complici che li stavano aspettando a bordo di un'auto che nessuno ha visto. Rosalia M. riesce a dare l'allarme e qualcuno chiama la polizia con una telefonata al 113 della sala operativa della questura. La donna è molto spaventata ma riesce a raccontare i primi particolari della rapina agli agenti della volante e, nello stesso tempo, lamenta dolori sempre più forti al polso colpito con il calcio della pistola. Forse si trattava di un'arma giocattolo ma la ferita non poteva saperlo. lI poliziotti cercano tracce dei rapinatori e, nello stesso tempo, la ferita viene trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Accusa dolori al polso e alla mano colpita. I medici la sottopongono alle radiografie che escludono complicazioni. Si tratta di una contusione molto forte e viene dimessa con una prognosi di dieci giorni. Poi sporge denuncia contro ignoti nella speranza che i rapinatori vengano identificati. Non sarà un compito facile perchè i responsabili della maggior parte delle rapine messe a segno negli ultimi mesi non sono stati identificati.