Incidente al depuratore, grave operaio
di Maria Fiore wPAVIA Una caduta da un metro e mezzo di altezza, che ha avuto conseguenze più gravi di quanto si potesse immaginare. L'operaio, dipendente di una ditta di spurghi, è scivolato da una scala mentre lavorava vicino a una vasca al depuratore dell'Asm di via Montefiascone e, nella caduta, ha riportato la frattura delle vertebre ed è stato operato per ridurre la lesione. Ieri mattina, mentre i medici lo portavano al pronto soccorso, non riusciva a muovere le gambe. Bisognerà attendere qualche giorno, dopo l'intervento chirurgico, per valutare la gravità delle lesioni al midollo spinale ed eventuali danni permanenti. L'incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 9,30, nell'impianto gestito da Asm. Claudio Pierobon, operaio di 59 anni di Voghera, dipendente della ditta vogherese di spurghi "Franzosi" che qualche tempo fa ha ottenuto un appalto al depuratore di Pavia, stava lavorando a una vasca. L'uomo stava svolgendo uno degli interventi di spurgo ordinari, che vengono svolti in periodi prestabiliti. Si trovava, in quel momento, su una scala, a un'altezza di circa un metro e mezzo da terra. Per cause da capire è scivolato ed è precipitato al suolo, cadendo sui talloni. E proprio questo ha causato i danni alla vertebra. L'uomo è stato soccorso da altri operai, che hanno subito chiamato l'ambulanza. Il ferito è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo e sottoposto ad accertamenti. Preoccupava, soprattutto, il formicolio alle gambe, sintomo di un possibile danno alla spina dorsale. L'esame in ospedale ha confermato una lesione e l'uomo è stato ricoverato in Ortopedia, inizialmente in prognosi riservata. Prognosi che poi i medici hanno sciolto con un tempo indicativo di guarigione di 90 giorni. Ma ci vorrà del tempo prima che l'operaio possa rimettersi. Al depuratore di Asm, subito dopo l'infortunio, sono interventi anche gli agenti della polizia locale, per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente e le cause. Nell'impianto anche i tecnici dell'Asl, che, come avviene nei casi di infortuni sul lavoro, hanno fatto un sopralluogo nel depuratore, per verificare la corretta applicazione delle norme sulla sicurezza. «Nell'impianto era tutto in regola – spiega il presidente di Asm, Giampaolo Chirichelli –. D'altra parte l'operaio è dipendente di una ditta esterna, non è un lavoratore dell'azienda cittadina». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA