Sfrattato, torna in casa e si getta dalla finestra

Si è ucciso perché sfrattato dall'alloggio Ater in cui viveva da anni. «Torno in casa a prendere una cosa che mi sono scordato», ha detto ai vigili urbani che lo avevano fatto uscire dal condominio. Ma una volta rientrato in casa ha aperto la finestra e si è buttato di sotto. Un volo di dieci metri per G.D.B., pensionato, 65 anni, conosciuto da tutti a Lonigo, piccolo comune del Vicentino. Qualche giorno fa era entrato nel bar con una busta appena ritirata alla Posta. «Hai vinto un'eredità?», avevano scherzato gli amici. E lui, terreo: «Mi sfrattano». Aveva un figlio, ma in quella casa ci viveva da solo. «Qui in chiesa non veniva molto, ma lo conoscevo e qualche tempo fa gli ho dato anche un piccolo aiuto - dice don Mariano, il parroco - ma non avevo capito che la situazione era così seria. Purtroppo è il segno dei tempi questa disperazione».