I Lions offrono pasti per un mese alla mensa del Fratello

PAVIA Hanno preparato la tavola e servito i pasti agli oltre cento ospiti della Mensa del Fratello, all'interno della parrocchia di San Mauro, che accoglie ogni sera i bisognosi della città. Ma i soci del Lions Club Pavia Host hanno voluto fare di più: garantendo alla mensa pasti per oltre un mese, grazie al Contributo collegato al risparmio di spesa sostenuta e già programmata nel budget sociale per la non partecipazione dei soci al meeting annuale al ristorante. Il bisogno è in crescita: nel 2012 sono stati serviti 25534 pasti dai volontari della mensa del Fratello, mai meno di duemila pasti caldi al mese. Cento e anche di più commensali ogni sera, dalle 18.30: dalla badante rimasta senza lavoro all'immigrato che viene sfruttato in nero e manda i pochi soldi che guadagna alla famiglia rimasta a casa, dal senzatetto che vive per strada al giovane schiavo della droga che fatica a risalire a galla. La mensa, fondata da don Giuseppe Opicini, ha compiuto 25 anni. Un ruolo fondamentale è rappresentato dai volontari: più di trecento persone si avviruotano ogni mese attorno alla mensa, suddivisi in turni. Negli anni la mensa è cresciuta. E di recente sono stati introdotti nuovi progetti: sono iniziati i lavori di sistemazione del magazzino, la sala d'attesa in cui rifugiarsi nei mesi invernali quando fuori fa troppo freddo ed è stato realizzato un centro d'ascolto intitolato a Celestino Abbiati, dove poter tenere a colloquio con la dovuta attenzione e riservatezza le persone che chiedono un colloquio. Ieri sera il parroco di San Mauro, don Franco Tassone, ha affrontato con i soci Lions il tema "L'esperienza del servizio alle persone bisognose e l'aumento delle nuove povertà". (m.g.p.)