Jolie, annuncio choc Si fa asportare i seni per evitare il cancro
di Annalisa D'Aprile wROMA Eroina (sexy) dei videogiochi nei panni strizzati di Lara Croft, eroina nella vita pubblica con il suo ruolo di ambasciatrice dell'Onu, eroina ora nella vita privata per aver scelto di sottoporsi ad una mastectomia bilaterale preventiva, l'asportazione dei seni contro il rischio di ammalarsi di tumore. Angelina Jolie, 37 anni, attrice, produttrice e regista, figlia dell'attore Jon Voight, compagna del sex symbol Brad Pitt, madre di sei figli (tre naturali e tre adottati), è secondo la rivista Time tra le 100 persone più influenti del mondo. Ora questa influenza la premio Oscar per "Ragazze interrotte" ha deciso di usarla per mandare un messaggio a tutte le donne: «Sottoponetevi a controlli». La rivelazione scioccante della recente asportazione dei seni è arrivata con un'intervista rilasciata al New York Times. E subito rimbalzata sui media internazionali. Una scelta «eroica», così l'ha definita il suo compagno Brad Pitt, «coraggiosa» per il ministro degli Esteri britannico William Hague. Ma la sua decisione divide la comunità medica. In Italia, l'oncologo Umberto Veronesi frena: «L'asportazione preventiva non è l'unica via» dice. «L'ho fatto per i miei figli», ha spiegato Angelina che dopo aver perso la madre, Marcheline Bertrand (morta nel 2007 a 56 anni, dopo dieci anni di malattia) per cancro alle ovaie ha scoperto di essere predisposta ad ammalarsi a causa di un gene difettoso. "I medici mi hanno detto che ho il gene Brca 1 che mi dà l'87 per cento di probabilità di avere il cancro al seno e il 50 per cento quello alle ovaie. Una volta appresa la verità ho deciso di agire. Sono partita dal seno perché il mio rischio di tumore era più alto e gli interventi più complessi di quello alle ovaie» ha raccontato la stella del cinema che ha iniziato il lungo percorso chirurgico a febbraio. In quei mesi, tra un intervento e l'altro, non si è mai sottratta ai suoi impegni benefici. A fine marzo, un mese dopo una mastectomia durata otto ore, era in Congo insieme a William Hague; all'inizio di aprile era a New York per il vertice sulle donne del mondo e subito dopo al G8 di Londra sulla violenza sessuale. Poi meno di un mese fa, il 20 aprile, Jolie ha fatto l'ultimo intervento: quello di ricostruzione. «Ora il rischio è sceso al 5 per cento. Posso dire a Maddox, Zahara, Shiloh e i gemelli Knox e Vivienne, che mi chiedevano se potesse capitarmi quello che era successo alla nonna, che non devono aver paura di perdermi». L'intervento di mastectomia è uno dei più invasivi perché tocca la donna nella sua femminilità. Ma l'attrice ha detto di sentirsi più forte per aver fatto «una scelta che in nessun modo diminuisce la mia femminilità». Incondizionato l'appoggio del suo compagno, Brad Pitt: «La scelta di Angie, al pari di quella di tante altre donne come lei, è assolutamente eroica». Il messaggio è esplicito: «Molte non sanno di vivere sotto l'ombra del cancro. La mia speranza è che si sottopongano al test e che, se scoprono di essere ad alto rischio, possano prendere decisioni forti». Decisioni che non vanno prese con leggerezza secondo gli oncologi italiani, da Veronesi a Egidio Riggio e Riccardo Masetti: controlli mirati e assidui rappresentano una valida alternativa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA