I vertici Pro Loco «Bilanci trasparenti»
GARLASCO Pro Loco: dalle dimissioni dei consiglieri al dibattito pubblico. Continua a Garlasco la polemica legata alle dimissioni di tre consiglieri dal direttivo dell'associazione per la promozione del territorio. Dopo l'ultimo direttivo, Marco Sacchi, Beatrice Calvi e Juri Ricci si sono dimessi per motivazioni espresse in una lettera pubblica, in cui si critica la «pesante perdita sui conti della Pro Loco» e la «gestione oligarchica» dell'associazione. A rispondere è il presidente della Pro Loco, Alessandro Maffei (che è anche assessore comunale) che accetta anche l'ipotesi di un chiarimento pubblico della questione richiesto dal consigliere di minoranza Alessandro Re sul suo blog personale. «Circa l'incompatibilità accennata dal consigliere Re sulla mia duplice veste di presidente Pro Loco e assessore alle associazioni mi riservo di rispondere – spiega Maffei –. Ho accettato di mantenere l'incarico nella Pro Loco per spirito di servizio al fine di evitare spaccature all'interno dell'associazione, confortato anche dalle sentenze della Corte di Cassazione che non parlano di incompatibilità dei ruoli nel momento in cui l'associazione riceva sovvenzioni pubbliche al di sotto del 10% del totale dei propri ricavi, termini rispettati in questi due anni». Maffei precisa di non prendere parte alle decisioni che riguardano la Pro Loco in seno al consiglio o alla giunta. «Circa la bagarre che si è scatenata dopo le dimissioni di un terzo dei consiglieri devo constatare una mia grande amarezza personale – prosegue il presidente –. I minori introiti registrati ci hanno indotto a utilizzare una parte dei fondi avanzati dal bilancio 2011 ed è questo il motivo per cui si è passati da un avanzo di 25mila euro a dicembre 2011 ai 10mila euro a dicembre 2012». Tra i problemi interni che avrebbero portato la spaccatura del direttivo anche le cariche assegnate di recente: «Abbiamo chiesto di cambiare il modo di procedere visto che le scelte vengono prese dalle solite poche persone – aveva spiegato Sacchi, nominato tesoriere dell'associazione alcune settimane fa –. Il bilancio non è stato mostrato a noi consiglieri prima di essere portato all'assemblea annuale dei soci e si tratta di una procedura irregolare secondo il nostro statuto». «Entrate e uscite sono registrate e visibili a chiunque dei nostri consiglieri e dei nostri soci e tutte le voci in bilancio sono state ampiamente spiegate» replica Maffei. Maria Pia Beltran