Borgarello, appalto mensa c'è un esposto in procura
Rischia le botte quando fa notare la mancanza del biglietto. E' accaduto nelle scorse ore a Miradolo dove il conducente di una corsa di metà giornata della linea che dal paese termale porta a Pavia si è visto minacciato da due persone che stava trasportando. Tutto perchè i due non avevano il regolare biglietto e il conducente ha spiegato il biglietto lo dovevano acquistare anche loro. La reazione dei due è stata violenta tanto che il conducente ha temuto per la propria incolumità e ha dovuto sopportare qualche spinta. Alla fine tutto si è risolto con tanta paura, ma nessuna necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso. di Giovanni Scarpa wBORGARELLO Mensa, la gara d'appalto per l'assegnazione del servizio finisce sul tavolo della Procura. A chiedere l'intervento della magistratura è Andrea Bardelli, titolare della cooperativa sociale che fino a settembre gestiva i pasti delle scuole. L' imprenditore ritiene infatti che la giunta guidata fino a poco prima della gara dal sindaco Nicola Lamberti, non abbia rispettato le normative vigenti nella procedura di gara. «Ci sono troppi punti oscuri in questa vicenda – dice l'imprenditore –. E siccome non solo mi ritengo danneggiato, ma soprattutto perchè si tratta di appalti pubblici, voglio che sia la magistratura a ravvisare eventuali irregolarità». Secondo l'imprenditore di Pavia escluso dalla gare, punti oscuri ce ne sono. A partire dalla delibera di giunta che approvò la convenzione fra Borgarello E Zerbolò per l'assegnazione del bando di gara. Accordo che secondo Bardelli doveva essere approvato dal consiglio comunale, anzichè dalla giunta. Inoltre, precisa ancora l'imprenditore, l'aggiudicazione definitiva del servizio alla nuova ditta venne effettuata il 28 settembre del 2012, cioè quando l'anno scolastico era già iniziato. La nuova cooperativa che ha preso il posto della precedente, però, iniziò ad erogare il servizio sin dal primo giorno apparentemente senza «alcuna atto di aggiudicazione». Fra l'altro con un prezzo diverso, che nel passaggio è lievitato da 4 euro a 4,70. «Non accuso nessuno – precisa– ma voglio solo che la magistratura mi dica che quel bando di gara è stato svolto regolarmente. Solo allora mi convincerò che così è stato». E' dello stesso avviso anche l'ex sindaco, Nicola Lamberti che si dice ovviamente «tranquillissimo». «Se l'imprenditore si ritiene in qualche modo danneggiato, fa bene a rivolgersi ai giudici. Anzi, siccome conosco la vicenda, io stesso glielo avevo consigliato – replica Lamberti –. Io mi fido ciecamente di quanto fatto dagli uffici, perchè non si tratta di scelte politiche ma tecniche». E' il secondo caso, dopo quello toccato all'altro candidato sindaco Donato Rovelli, di politica&giudici in poco tempo: «Sono sorpreso che questa storia venga fuori solo ora a pochi giorni dal voto e che sicuramente verrà strumentalizzata».