C'è anche il figlio dell'assessore

PAVIA Tra i 30 ragazzi indagati c'è anche il figlio dell'assessore alla polizia locale Marco Galandra, ieri presente alla conferenza stampa organizzata in Comune per illustrare l'operazione. Il ragazzo, che ha 28 anni, risulta tra gli indagati, ma è anche uno dei giovani interessati dalle perquisizioni di ieri mattina. A casa dell'assessore, poco prima delle 6, sono andati i carabinieri. I militari hanno suonato al citofono e sono entrati in casa. Ma nell'abitazione non hanno trovato materiale "compromettente". L'accusa nei confronti del ragazzo, che era stato sorpreso a disegnare sul muro della casa del giovane in via Lomonaco qualche settimana fa, resta. Era stato, per quell'episodio, anche multato dalla polizia locale. Una circostanza che il genitore del ragazzo non smentisce. «Su quel muro c'erano già dei disegni – spiega l'assessore – e mio figlio pensava che fosse consentito disegnare. Questo, naturalmente, non giustifica il suo comportamento, perché sono comunque necessari dei permessi, anche nel caso in cui ci siano spazi a disposizione. Comunque chi sbaglia paga, anche se è il figlio dell'assessore». Galandra ieri ha ammesso di essere a conoscenza dell'operazione della polizia locale, visto il suo ruolo. «Sapevo che c'era in ballo un'attività di indagine, che peraltro io stesso ho incoraggiato e che la polizia locale ha saputo portare avanti con una capacità straordinaria e invidiabile –dice –. Ma non sapevo che sarebbero venuti a casa mia a perquisire l'abitazione». (m. fio.)