Via Milazzo invasa da auto Investito un ciclista
di Anna Ghezzi wPAVIA Auto che vanno verso il fondo di via Milazzo, lungo il fiume, sull'acciottolato, in direzione frazione Battella di Travacò. Auto che sgommano in direzione della città e poi si immettono in piazzale Ghinaglia. Auto parcheggiate lungo la strada, dal lato del fiume Ticino, a perdita d'occhio. Qualche cantiere a complicare il tutto. E ieri mattina, tra i tanti ciclisti e pedoni che abitualmente fanno lo slalom tra auto e camioncini, un uomo di 71 anni è stato investito proprio nei pressi della gru che si trova all'ingresso della via, dal lato di piazzale Ghinaglia. Non è grave, ma è stato trasportato al pronto soccorso del policlinico San Matteo per accertamenti. E i residenti chiedono che si faccia qualcosa per migliorare la sicurezza della zona. «Stiamo lavorando a una regolamentazione della viabilità nella zona – spiega l'assessore Antonio Bobbio Pallavicini – nell'ottica di valorizzare il Borgo basso e il fiume, tutelando residenti e commercianti e cercando di preservarlo dall'accesso di massa delle auto». «Bisogna spiegare prima di tutto che si può entrare in borgo Basso anche da via Trinchera – spiega un residente – Soprattutto se uno non abita nella prima parte di via Milazzo». I parcheggi lungo il fiume sono occupati dalle auto di tanti che lavorano a Pavia, lasciano la vettura in uno dei parcheggi gratuiti più vicini al centro e quando sono finiti i posti legali la lascia un po' più in là, anche fuori dalle strisce, dove i cartelli ricordano che la strada si restringe. Parcheggiano anche i residenti, contrari alla chiusura della via e al parcheggio a pagamento. L'unica soluzione potrebbe essere l'introduzione del disco orario di due ore, dicono in tanti. «Il senso unico non si può mettere – dice Andrea De Felici, cuoco dell'Antica osteria del Previ –anche perché senza segnaletica adeguata la gente si perderebbe. Riservare la circolazione ai residenti? No, altrimenti chi verrebbe a mangiare qui?». «Il problema non è tanto il passaggio, limitato ad alcune ore del giorno e della sera – dice il titolare Renzo De Felici – Sensi unici e chiusure metterebbero in difficoltà noi ristoratori. Piuttosto si introduca disco orario di due ore, che permetterebbe più ricambio nei parcheggi, evitando intasamenti e favorendo residenti e commercianti». «Vengono tutti qui a parcheggiare perché è gratis – spiega Maria Grazia Perelli dell'Osteria La Malora – ma giustamente, dato che non ce ne sono altri. Così è pieno fin dal mattino, anche oltre gli spazi consentiti, e le bici e le auto si trovano a condividere uno spazio stretto». «Bisognerebbe dare ossigeno al Borgo, invaso dalle auto con un parcheggio vicino al Ticino, magari nell'area del palazzo Esposizioni – dice Daniele Catozzo – Permetterebbe di liberare spazio e aiutare chi lavora a Pavia e ha bisogno di un parcheggio. Giorgio Maggi abita poco dietro via Milazzo, in via Trinchera: «Abito qui da vent'anni – spiega – e la via è sempre occupata per metà dalle macchine parcheggiate. La strada dell'argine non è molto agevole e per questo non so se il senso unico sia una soluzione: io in base all'orario scelgo se passare da lì o da via Milazzo, ma scendere è sempre difficoltoso, se ci si trova di fronte un'altra auto o un camioncino si rischia lo scontro. L'unica soluzione è migliorare i controlli sulle auto che la sera si mettono a destra e sinistra, anche dove la via è stretta, occupando il marciapiede». Non è solo via Milazzo a essere invasa dalle auto: «Anche qui in via dei Mille e piazzale Ghinaglia è un'invasione quotidiana – spiega l'edicolante Luca Sperti – ma la soluzione sarebbe solo usare meno la macchina per muoversi».