Preite, l'uomo mercato per l'anno senza bocciati
Dopo la conclusione della stagione nella gara con il Portogruaro i giocatori del Pavia sono stati lasciati liberi per 48 ore da mister Roselli. Calciatori e allenatore si rivedranno domani per il primo di due giorni finali dell'annata sportiva 2012-13. Giovedì, infatti, dopo una seduta di allenamento ci sarà il rompete le righe ufficiale. E pochi di coloro che hanno concluso la stagione torneranno a indossare la maglia azzurra del Pavia. (e.v.) PAVIA Mentre la Lega Pro deve concludere la sua stagione con play off e play out, molte società guardano già al futuro. La stagione 2013/14 sarà di transizione dall'attuale assetto dei campionati della ex serie C (Prima e Seconda divisione) alla tanto attesa e discussa Lega Pro unica a 60 squadre, suddivisa in tre gironi territoriali, che entrerà in vigore dal campionato 2014/15. Il passaggio prevede che non ci saranno retrocessioni dalla Prima Divisione - cosa mai vista in un campionato di calcio - mentre saranno ben nove (su 18 squadre) quelle dalla Seconda Divisione alla serie D. Nel 2013/14 la Prima Divisione con 33 squadre sarà suddivisa in due gironi, rispettivamente da 16 e 17 squadre. La Seconda Divisione avrà invece due gironi da 18 squadre. A fine della prossima stagione, dalla Prima Divisione passeranno in Serie B le prime dei due gironi e la vincitrice dei play off a cui parteciperanno le classificate dalla seconda alla nona posizione. Aldo Preite - anche se manca l'ufficializzazione - sarà l'uomo incaricato a gestire il difficile mercato del Pavia Calcio in qualità di responsabile dell'area tecnica. «L'accordo per prolungare il rapporto c'è – ammette Preite – e sarà la società a comunicarlo a breve. Intanto con la famiglia Zanchi e mister Roselli stiamo parlando da qualche tempo sulle scelte da fare pr i prossimi anni». Un mercato anomalo attende le società di Prima Divisione che non puntano dichiaratamente alla conquista della serie B. Sarà un mercato pensato a una programmazione biennale, visto l'assenza di retrocessioni. «Certamente il Pavia calcio, in parte lo ha già dichiarato, punterà sempre su giocatori giovani». Nonostante non sia chiaro ancora quali classe di età saranno considerate under in Lega Pro. Facendo giocare calciatori di questa fascia di età le squadre dovrebbero continuare a percepire i contributi della Federazione, anche se in misura minore rispetto al passato. Il Pavia, in queste settimane, sarebbe a caccia di giovani talenti possibilmente da acquistare con la formula della comproprietà con altri club. In questo modo i ragazzi potrebbero essere valorizzati, in attesa di eventuali riscatti prima della stagione con la Pro unica. La prossima stagione saranno poche le riconferme: «Abbiamo sotto contratto Cesca e Ferrini– ammette Preite -. E' vero che Ferrini ha chiesto di avvicinarsi a casa e vedremo di accontentarlo ma sono cose che vanno ancora definite nell'ambito del mercato con l'eventuale società che si farà avanti per il suo cartellino, perché il nostro intento era di confermarlo. Per i giovani c'è Zanini che, salvo richieste da categorie superiori irrinunciabili, sarà tra i giocatori su cui punteremo. Poi su vecchi e giovani di questa stagione ogni discorso è prematuro, anche se con qualche elemento dell'attuale rosa potremmo parlare. L'unica certezza è una ricostruzione su un progetto biennale». Enrico Venni