Cardano e Copernico contro il campus
di Marianna Bruschi wPAVIA Vedere sulla mappa la pianta a "elle" e i tre piani del nuovo Ipsia preoccupa le scuole che già oggi hanno sede al Ticinello. E immaginare che nella stessa area ci saranno anche le succursali di Cossa e Cairoli per un totale di oltre 3500 studenti, per i presidi di Copernico e Cardano è uno dei dubbi sul progetto del nuovo campus. La Provincia lo ha presentato nelle passate settimane: due nuovi edifici saranno costruiti al Ticinello. Uno tra Copernico e Cardano, per ospitare il professionale Ipsia, e uno sulle macerie dell'ex succursale del liceo scientifico per spostarvi le succursali di Cossa e Cairoli. I problemi che si creeranno secondo i presidi? Viabilità, sicurezza, parcheggi, ma anche l'inadeguatezza delle strutture sportive. Il Copernico ha convocato un consiglio di istituto straordinario sull'argomento, fissato per giovedì. Sarà aperto al pubblico, ci saranno anche gli altri presidi e Provincia e Comune. «La nostra preside Lidia Bertuggia, durante l'inaugurazione della nuova sala insegnanti, ha chiesto pubblicamente all'assessore D'Imperio che era presente di poter discutere del progetto – spiega il vice preside del liceo scientifico, Massimo Chiodi – Esporremo le nostre considerazioni, speriamo che, come ci hanno detto in Provincia, il progetto sia ancora provvisorio». Il nuovo Ipsia sorgerà dove adesso c'è il campo da basket del Copernico. «E per noi che vogliamo attivare il liceo sportivo sarà un danno», spiega Chiodi. «Lo costruiremo da un'altra parte – assicura l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Visponetti – Noi dobbiamo salvaguardare gli studenti e faremo in modo di prendere in considerazione le osservazioni. Miglioreremo i servizi con le nuove strutture». Non ne sono così convinte le scuole. «Il nuovo Ipsia toglierà spazio alla pista di atletica, al campo da basket e agli spalti esterni – dice il preside del Cardano, Alberto Henin – E' una struttura esterna che potrebbe essere utile per tutti». L'aspetto sportivo del progetto è quello che crea maggiori perplessità. «Nel progetto c'è una sottovalutazione pesante – spiega Henin – i due nuovi edifici previsti non avranno palestre, perché è stato sottolineato che useranno le nostre. Ma non sono sufficienti già adesso». E poi c'è l'aspetto sicurezza. «Se l'idea è quella di un campus – spiega Henin – servirebbe un servizio di sorveglianza da concordare con il Comune, visto il numero di studenti. Così come si dovrà risolvere il problema viabilità, pensando magari a una galleria pedonale per portare gli studenti in stazione. Prima di partire dovrebbero costruire nuovi impianti sportivi, risolvere il problema parcheggi e poi avviare le due nuove strutture».