Falliscono le truffe dei falsi poliziotti

PAVIA Prima si sono spacciati per poliziotti, poi carabinieri. Ma entrambe le truffe sono state sventate dalle vittime che non si sono fidate di quei due uomini di mezza età che volevano controllare le banconote per scoprire se c'erano dei falsi. Entrambi i tentativi di truffa sono stati segnalati alla polizia e gli agenti della squadra volante hanno aperto un'inchiesta. Per il momento non ci sono tracce dei truffatori. Il primo tentativo è avvenuto in via Milazzo, in Borgo Ticino, il secondo in via Montebolone. Entrambe le vittime mancate sono donne di 80 anni. Il primo tentativo di truffa si è verificato poco prima di mezzogiorno. Due uomini, uno alto circa un metro e ottanta il complice poco più di un metro e settanta, hanno bussato alla porta di una pensionata che abita in via Milazzo. «Siamo poliziotti – hanno detto – dobbiamo controllare le banconote che tiene in casa». Uno dei due, per essere più convincente, ha anche mostrato un falso tesserino. Ma la padrona di casa non è caduta in trappola e li ha mandati via. I truffatori sono risaliti su un'automobile, forse scura, e si sono allontanati. La donna ha avvisato una conoscente (sembra la padrona di casa) e, successivamente, in Borgo è arrivata la polizia. I truffatori non si sono persi d'animo e si sono spostati molto rapidamente sempre in città alla caccia di altre pensionate. Hanno raggiunto via Montebolone (dalla parte opposta di Pavia) e qui uno di loro ha bussato alla porta di donna di oltre 80 anni. La tecnica della truffa è stata identica. «Sono un carabiniere - ha spiegato il truffatore – e devo entrare subito in casa. Devo controllare le sue banconote perchè ci sono in giro molti falsi e anche lei potrebbe averne ricevuti in pagamento». Il falso carabiniere ha seguito la sorte dei falsi poliziotti. La padrona di casa infatti non si è fidata e lo ha invitato ad andarsene. Probabilmente il complice lo aspettava in auto. Lui, per evitare problemi più seri, si è allontanato naturalmente a mani vuote. (a. a.)