Garlasco, alla Pro Loco dimissioni e polemiche
Malore al semaforo ieri a Gropello: si sono spaventati i passanti che hanno assistito all'episodio. Un ragazzo che si trovava a bordo della sua autovettura vicino al semaforo di via Libertà (nella foto) poco prima delle nove, è stato colto da un malore. Ma il giovane automobilista è riuscito a fermarsi in tempo prima che potesse capitare qualche incidente. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia locale ed è sopraggiunta anche un'ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 che ha soccorso il ragazzo, che risiede a Gropello non lontano dal luogo in cui si è verificato l'episodio. Il giovane è stato soccorso e si è ripreso. Nel frattempo la polizia locale ha provveduto anche a regolare il traffico per consentire l'intervento dell'ambulanza. GARLASCO Bufera sulla Pro Loco: dopo il consiglio direttivo si è creata una forte spaccatura tra alcuni componenti e la presidenza. Una vera e propria lettera di accusa e di completo disaccordo con la gestione amministrativa dei vertici del sodalizio è stata presentata l'altra mattina da Marco Sacchi, eletto consigliere della Pro Loco Garlasco nel febbraio 2012 e successivamente nominato tesoriere nell'aprile 2013. «Con questa lettera presento le mie dimissioni che hanno effetto immediato e sono irrevocabili - dichiara Sacchi - la causa delle mie dimissioni è l'assoluto disaccordo con la gestione amministrativa della Pro Loco, qualsiasi decisione non viene concordata in Consiglio o con lo Staff, ma viene pianificata e decisa a tavolino dalle "solite" poche persone. Alla gestione attuale della Pro Loco Garlasco, il consiglio non ha ragione di esistere in quanto privo di reale utilità». Alle accuse lanciate da Sacchi nel pomeriggio sono seguite le dimissioni di altri due consiglieri, Beatrice Calvi, segretaria del consiglio, e Juri Ricci: «In qualità di consiglieri abbiamo fatto varie richieste di cambiare questo modo di procedere, con consigli appositamente indetti e con esplicite richieste scritte di cambiamento - prosegue Sacchi - ovviamente tutte le nostre richieste non sono mai state considerate ed è sempre continuata la gestione oligarchica della Pro Loco. Nel febbraio 2013 , alla convocazione dell'assemblea annuale dei soci, veniva chiesto ai soci stessi di approvare il bilancio, per l'anno 2012, per alzata di mano. Tale bilancio però non è mai stato mostrato a noi consiglieri prima di essere portato all'assemblea dei soci e tale procedura è irregolare, come indicato nel nostro statuto». Un paio di mesi fa Il giorno i consiglieri Sacchi, Calvi, Ricci e Galazzetti avrebbero richiesto la convocazione di un consiglio straordinario per verificare e chiarire tutti i punti del bilancio 2012 che «evidenzia una pesante perdita sui conti della Pro Loco di quasi 16 mila euro rispetto al saldo dell'anno precedente». «A fronte di una nostra interrogazione scritta di giustificazioni, presentata in consiglio e di fronte a tutto lo staff, il presidente Maffei ha evitato di convocare un consiglio per discutere di una così delicata questione, relegando ad un semplice foglio scritto in Word giustificazioni banali, semplicistiche, e che non chiarivano il pesante disavanzo verificatosi nel bilancio 2012». Nessuna replica viene, finora, dal presidente in carica, Alessandro Maffei, che ricopre anche l'incarico di assessore comunale, e che si riserva di rispondere: «Al momento non mi sento di dichiarare nulla, voglio capire meglio gli ultimi fatti prima di esprimermi». «Nell'anno 2012 abbiamo fatto lo stesso numero di eventi dell'anno 2011, non abbiamo avuto eventi "in perdita", quindi, a mio avviso, un disavanzo di 16mila euro è ingiustificato - si legge ancora nello scritto di dimissioni dell'ormai ex tesoriere - sicuramente mi adopererò, da semplice cittadino e tesserato Pro Loco, nel richiedere una verifica, in ogni sede più opportuna, di tale situazione economica, come previsto dal nostro statuto». Maria Pia Beltran