Ricerche avanti senza sosta per trovare l'ultimo disperso

GENOVA Proseguono senza sosta le ricerche di Giovanni Iacoviello, il giovane militare spezzino della Capitaneria di Porto, ultimo disperso della tragedia avvenuta martedì sera al molo Giano, nel porto di Genova. Sul posto opera una task force di sommozzatori di Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Marina Militare, Carabineri e Guardia di Finanza che stanno cercando di rimuovere le 70 tonnellate di detriti corrispondenti al quarto e quinto piano della torre della Capitaneria di Porto, crollata dopo l'impatto con la nave portacontaier Jolly Nero. Intanto ieri pomeriggio, presso la Capitaneria di Porto, ha aperto la camera ardente in forma privata, riservata quindi solo ai familiari delle vittime. Si attende, poi, il ritrovamento di Iacoviello per fissare la data dei funerali che saranno celebrati nella cattedrale San Lorenzo, a Genova, con tutte le vittime della tragedia. In questi giorni di ricerche incessanti, nel porto di Genova hanno continuato a transitare navi postacontainer e anche navi passeggeri in entrata e in uscita dallo scalo. I giganti del mare hanno più volte manovrato nel tratto di mare antistante le macerie della torre di controllo, mentre i soccorritori lavoravano per cercare le vittime.