Cassolnovo, la scommessa del vivaio

CASSOLNOVO La Cassolese batte 3-1 il Mortara nella categoria Esordienti. La squadra di casa vince due tempi e uno lo pareggia e da regolamento ha assegnata la vittoria. Ad accogliere il derby lomellino c'è, finalmente, una giornata di sole. Il primo tempo finisce con la vittoria della Cassolese che però nel la seconda frazione di gioco da 18' pareggia e perde nella terza. Quella di ieri è stata soprattutto una bella giornata di sport e per la Cassolese: l 'ennesima conferma del buon lavoro fatto con il settore giovanile. «Abbiamo allestito questa squadra - spiega il direttore sportivo Mattia Delfrate - con giocatori nati nel 2000 e 2001. Non abbiamo i numeri a sufficienza per una squadra di Esordienti puri, cioè di una sola annata». La scelta della società è infatti quella di avere soltanto ragazzi del paese. C' è un solo residente a Vigevano nella Cassolese che però è originario di Cassolnovo è si è trasferito da poco. L'obiettivo è infatti quello di fidelizzare il più possibile i componenti della società, sia giocatori, che genitori che dirigenti. «L'allenatore degli Esordienti - spiega Delfrate - è Stefano Nicola, che si è trasferito a Cassolnovo quando si è sposato e ha deciso di collaborare con noi. Gli danno una mano Nicola Parolò e Marco Colombo, il primo giocatore della prima Squadra cresciuto nel vivaio, e il secondo ex calciatore del Gambolò». Intanto a Cassolnovo si sta pensando anche al futuro. «Con i 2002 non sarà semplicissimo allestire una squadra di Esordienti - continua il dirigente della Cassolese - dal momento che ci sono pochi ragazzi. Basti pensare che in una classe ci sono soltanto due maschi. Naturalmente ci proviamo dal momento che comunque cerchiamo di avere una squadra per categoria e possibilmente tutta di ragazzi che vivano a Cassolnovo». La filosofia autarchica è anche quella del Mortara: «I nostri Esordienti - spiega Maurizio Rovida responsabile del settore giovanile - sono tutti 2000 con un paio di 2001. La nostra società riesce a coprire tutte le categorie, dalla scuola calcio, fino alla Juniores e siamo orgogliosi di avere il 90 per cento dei mortaresi anche nella fasce agonistiche. Preferiamo investire sui ragazzi più che sui pulmini. La nostra è una realtà di 180 calciatori, tutti mortaresi tolta qualche eccezione». Andrea Ballone