Strade a pezzi, cellulari muti Ristoratori sul piede di guerra
BORGO PRIOLO Protestano i ristoratori della Val Schizzola per la situazione disastrosa della strada provinciale e per la mancanza di segnale della telefonia mobile. Cittadini e operatori del settore si sentono abbandonati da tutto e da tutti. I titolari di ristoranti e agriturismi si sono rimboccati le maniche e grazie alla loro professionalità continuano ad attirare turisti nonostante disagi e pericoli causati dalla viabilità dissestata. I punti più a rischio sono quelli che si trovano a Casa Rotta (Torrazza Coste), Cascine Risaie (Rocca Susella) e Schizzola (Borgo Priolo). «La provinciale è dissesstata da 15 anni e al di là di qualche intervento singolo dei cantonieri la situazione della viabilità non migliora - denuncia Marco Quaglini, titolare dell'omonima trattoria - Ci sentiamo cittadini di serie B, abbandonati dalle istituzioni che non riescono a garantire i minimi servizi. Inoltre, da una decina di giorni si è guastato il ripetitore della Tim impedendo l'utilizzo dei telefonini. Siamo isolati dal mondo. Il nostro è un territorio incontaminato, unico, ricco di storia e tradizioni che necessita solo di qualche servizio in più. Al resto ci pensano gli agricoltori con la loro importante presenza e noi ristoratori con un'offerta gastronomica di qualità». Se la viabilità fosse migliore il numero dei visitatori aumenterebbe in modo esponenziale. «Ci sentiamo isolati e non abbiamo voce in capitolo – sbotta Nella Viola, titolare del ristorante Fagiano di Arpesina – Alcuni nostri clienti si sono lamentati delle strade e ora abbiamo anche problemi con la telefonia mobile». Il sindaco di Borgo Priolo, Andrea Giganti si schiera dalla parte dei ristoratori e sta cercando soluzioni. «Abbiamo segnalato la situazione della strada all'assessore provinciale Visponetti che cercherà di intervenire con lavori di sistemazione - spiega - Inoltre, la settimana prossima partiranno in località Schizzola alcuni interventi di ripristino della viabilità comunale finanziati dalla Comunità montana. Per quanto riguarda la telefonia mobile, siamo pronti ad inviare una lettera di protesta a Tim». Mattia Tanzi