Pavia contro le slot «Servono le leggi»
di Marianna Bruschi wPAVIA Gli striscioni degli studenti sono i più colorati. Nessun corteo contro i tagli all'istruzione, contro le riforme scolastiche, ma una marcia dell'educazione per dire basta alle dipendenze con quasi 400 persone. Alcol, droga, gioco d'azzardo e un «no» a quelle slot che per Pavia sono un record negativo: i pavesi sono quelli che in Italia spendono di più come puntata massima (2900 euro) e la spesa annua pro capite per giochi e scommesse è la più alta (1634 euro). Un corteo colorato, quando duro da digerire. «Gli italiani spendono il 12% della loro quota consumi per l'azzardo». «Droghe: nel 2012 in Italia i consumatori sono stati 2 milioni 327mila». «Gioco d'azzardo: per ogni ludopatico ci sono in media 5 persone che si ammalano». Cartelli, striscioni. I bambini delle scuole del terzo circolo reggono i cartelli, portano il peso delle parole scritte dai "grandi". Sono circondati dai volontari delle associazioni, dai rappresentanti delle istituzioni, sindacati, giovani, insegnanti, sacerdoti. La marcia dell'educazione, voluta dal tavolo permanente sulle dipendenze è partita da piazza della Vittoria, ha attraversato Strada Nuova per raggiungere il Castello. Qui un momento di riflessione e poi la musica della media Casorati e il rap contro le slot della Casa del Giovane. «Bisogna indurre un esame di coscienza quando si vedono queste macchinette – ha sottolineato il vescovo monsignor Giovanni Giudici, che ha partecipato alla marcia – rendere più consapevole l'opinione pubblica, e servono leggi più attente a non mettere a disposizione di tutti le slot che creano dipendenza». «Sono con l'educazione, con la crescita cultura dei cittadini e dei giovani si possono scongiurare le dipendenze – spiega il sindaco Alessandro Cattaneo – Pavia sta cercando di reagire con l'aiuto di tutti, noi come Comune abbiamo firmato un regolamento sulle slot, abbiamo previsto sconti sulla Tares per chi non ha macchinette, ma ora serve un impegno serio del governo per risolvere il problema». Simone Feder, psicologo della Casa del Giovane, ha ribadito i numeri delle dipendenze, con i giovani sempre più coinvolti. La presenza delle scuole e dei bambini alla marcia dell'educazione sottolinea l'impegno della città. Anche se proprio sotto piazza della Vittoria, punto di partenza del corteo, le slot occupano uno spazio nel mercato coperto. GUARDA LA FOTOGALLERY SUL NOSTRO SITO www.laprovinciapavese.it