«Un'età difficile, ma gesto inspiegabile»
PAVIA Un gesto difficile da spiegare. Con radici profonde. Togliersi la vita a 12 anni, decidere di morire, senza lasciare una spiegazione, senza aver lasciato trasparire una possibile motivazione, un malessere. Difficile da spiegare anche per chi ogni giorno affronta il disagio dei giovani. Maria Assunta Zanetti, psicologa e docente dell'Università di Pavia, si trova spesso a portare la sua esperienza nelle scuole e ad affrontare le problematiche e i disagi dei ragazzi di diverse età. «E' un gesto inspiegabile – commenta la psicologa pavese – e forse non è sufficiente spiegarlo con le difficoltà legate al momento della crescita». Nella pre adolescenza cosa affrontano i ragazzi? Quali sono le paure e i problemi che devono superare, spesso con fatica? «E' un momento della loro vita in cui cambia il corpo, cambia la mente e i modi di vedere le cose – spiega Maria Assunta Zanetti – ma solitamente è una fatica fisiologica». La docente pavese non ha gli elementi sul caso di Vidigulfo, dà quindi un suo pensiero su quanto può essere avvenuto, una possibile interpretazione. «Non credo che quello che è accaduto sia ascrivibile alla crescita – spiega Maria Assunta Zanetti – sicuramente è una situazione diversa, per arrivare a un gesto così grave significa che c'era una fatica interiore che questa ragazza forse non riusciva a concepire». La ragazza è stata trovata morta dal padre, nella loro abitazione a Vidigulfo. Una studentessa modello, andava bene a scuola, frequentava la seconda media, un carattere introverso ma allo stesso tempo capace di farsi valere in mezzo agli altri. «E' difficilissimo prendere una posizione o dire qualcosa su questa situazione così difficile, su quanto avvenuto a questa ragazza – sottolinea la psicologa dell'ateneo pavese – penso sia una situazione di fragilità. E i nostri giovani sono fragili. Forse per interpretare il gesto bisogna pensare alla fatica di affrontare la realtà che provava». (ma.br.)