Dà fuoco allo spray per divertirsi studente sospeso
di Paolo Fizzarotti wCASTEGGIO Un gioco estremamente pericoloso: per un puro caso quel ragazzino non ha ustionato nessuno e altrettanto per caso la bomboletta non gli è scoppiata tra le mani. E' finita con uno studente di seconda media sospeso dal preside per alcuni giorni. L'accaduto, però, a quanto sembra ha insegnato ai ragazzi che c'è un limite da non superare anche quando si parla di scherzi e giochi. E' accaduto all'esterno della scuola media Giulietti. «Saranno state le 13.45 - racconta il preside dell'istituto comprensivo che fa capo a Casteggio, Giancarlo Gorrini - I ragazzi stavano uscendo da scuola. Un gruppo misto, composto da studenti delle tre classi, si è diretto verso la zona di via Rile. Andavano a prendere il pulmino per tornare a casa. Ad un tratto uno studente di seconda media ha deciso di "fare lo spiritoso". Ha tirato fuori dallo zainetto una bomboletta di profumo spray e un accendino. Poi ha dato fuoco al prodotto che usciva dalla bomboletta, come se fosse stato una specie di lanciafiamme, in mezzo ai compagni che camminavano vicino a lui. Per fortuna nessuno si è fatto male: nè gli altri ragazzi nè lo studente con la bomboletta. Appena ho avuto notizia dell'accaduto, ho convocato il ragazzino in presidenza, gli ho fatto una ramanzina e poi lo abbiamo sospeso, come era inevitabile». La vicenda è stata scoperta solo alcuni giorni dopo, quando qualcuno dei ragazzini presenti ha parlato a casa di quanto aveva visto; poi uno dei genitori ha ritenuto opportuno informare i docenti. «La nostra scuola è in prima linea nella lotta per combattere fenomeni come il bullismo e i comportamenti ad esso correlati - spiega ancora il professor Gorrini - In questo senso la situazione è tenuta costantemente sotto controllo. Si è trattato comunque di un episodio isolato». Inoltre sembra che si siano calmati anche gli autori di quelle scritte tracciate con vernice spray apparse qualche mese fa sulle mura d'ingresso della scuola. «Ci sono stati incontri dei ragazzi con gli operatori della Fondazione Adolescere, di Voghera - aggiunge il dirigente scolastico casteggiano - Gli studenti sono stati portati fuori dalle classi per discutere assieme a loro di socializzazione e dinamiche di gruppo». (ha collaborato Simone Delù)