Nomi e volti delle dieci tenniste più importanti

Il Roland Garros, l'unico slam su terra rossa, dal 2010 ha come grandi protagoniste le ragazze italiane, prima con Francesca Schiavone (ora Wta 34), poi Sara Errani (7). Tre finali, una vittoria, due sconfitte. Dal 2006 in Fed Cup cinque finali, tre vinte, una persa, l'ultima ancora da disputare contro le russe di Maria Sharapova. E poi tanti successi in tornei Wta firmati – oltre che da Francesca e Sara – anche da Roberta Vinci (Wta 13) e Flavia Pennetta (103). Quest'ultime per anni hanno fatto parte di coppie di doppio abituate a prendersi tornei ricchi e importanti. Dal 2010 il sodalizio tra Roberta e Sara ha fatto piazza pulita delle avversarie: con 16 trionfi, compresi quelli in tre slam, sono loro adesso le regine della specialità. Insomma, non servono altre conferme. La scuola tennistica femminile di casa nostra – con qualche ripasso in Spagna – è la migliore del mondo. Pur senza essere fuoriclasse assolute, le nostre sfruttano ovunque le chance di far strada nei grandi tornei. Ma non a Roma, almeno nel singolare (nel doppio sì, l'anno scorso hanno vinto Errani e Vinci). L'ultima italiana ad alzare la coppa degli Internazionali è stata Raffaella Reggi nel 1985, ma quell'anno si giocò a Taranto. Da allora, nemmeno una finalista. Perché? C'è una sorta di sortilegio che impedisce alle italiane di lottare per un successo a Roma? Ovviamente, no. Si tratta solo di aver fiducia. Oltre alle tre moschettiere Top 50 – di cui la più anziana, Francesca, è fresca reduce dalla vittoria nel torneo di Marrakech – in campo al Foto ci saranno, grazie alle wild card, Flavia Pennetta, Karin Knapp e Nastassja Burnett, tutte oltre quota 1000. Mancherá invece l'altra italiana Top 100, Camila Giorgi (Wta 93), che tempo fa ha rifiutato l'invito a unirsi alla Nazionale, quindi niente wild card della Fit. ©RIPRODUZIONE RISERVATA