Il Derthona a caccia di nuovi soci Da Torino arrivano i primi segnali
TORTONA Concluso il campionato, il Derthona si proietta da subito nel futuro, con un programma per consolidare un lavoro sostanzialmente già impostato quest'anno. L'obiettivo è continuare a dare futuro alla compagine societaria, magari ampliandone la base, trovando investitori che possano affiancare il presidente Flavio Tonetto. Come spiega il direttore sportivo Emanuele Balsamo, si parte dall'organizzazione: «Per prima cosa va consolidata la società, poi pensiamo alla logistica e da ultimo ci occuperemo della gestione sportiva. Sono cose che vanno affrontate in ordine e di pari passo, ciascuna delle quali non ha senso senza l'altra». Si comincia quindi dalla società: «Quest'anno abbiamo avuto un'organizzazione snella ed efficiente, grazie alla buona volontà di molte persone attorno alla società e all'impostazione che ci ha dato Vito Berago, il dg ora passato alla Cremonese. Stiamo lavorando tutti per inserire nuovi potenziali soci che affianchino il presidente, ci aspettiamo anche qualche mossa dalla città, ma abbiamo in corso contatti importanti con persone serie: cerchiamo infatti investitori che credano nelle potenzialità della piazza di Tortona e nella società, non vogliamo persone che mettano solo dei soldi oppure che passino di qui per un breve periodo. Vogliamo continuità nel tempo. E forse abbiamo individuato le figure giuste». L'identikit porta in direzione Torino: le indiscrezioni non sono abbastanza chiare da permettere di fare nomi e cognomi, i bene informati parlano di un gruppo che già lo scorso anno era in qualche modo passato vicino al Derthona con contatti molto avanzati per entrare in società, contatti poi rinviati a causa della situazione di incertezza in merito alla situazione finanziaria, ora definita con la rateizzazione con Equitalia, e per la gestione dei campi da gioco e allenamento. E questo conduce al secondo punto, ovvero la questione stadio e la convenzione da stipulare con il Comune. «Una situazione simile all'anno scorso non dovrà più accadere, con una società che gestisce male lo stadio e noi costretti a chiedere aiuto ai parroci per allenarci, senza dare certezze a un settore giovanile che comunque ha portato quattro squadre a ottimi risultati. Ho in corso un dialogo con il sindaco Massimo Berutti sulla gestione dello stadio, mi ha assicurato interessamento e attenzione e gli crediamo. Vorremmo che il Comune nei confronti del Derthona si comportasse come avviene ovunque, considerando una società che ha 105 anni di storia e migliaia di appassionati come un patrimonio della città, un'entità che porta in giro il nome di Tortona. Ci possono essere confronti e divergenze, ma non devono verificarsi situazioni in cui la società viene abbandonata, come lo scorso anno, a favore di realtà non radicate e dai risultati non congrui con le promesse. La gestione di Tonetto ha dimostrato volontà di risanare una pesante situazione ereditata e di volere dare un futuro». Stefano Brocchetti