Provincia, polemiche per il ponte lungo

PAVIA L'amministrazione provinciale sceglie il "ponte lungo" per i suoi dipendenti, e la Uil non gradisce l'iniziativa. Con una delibera, la giunta ha deciso che gli uffici di piazza Italia saranno chiusi per tre venerdì a ridosso di altrettante festività. Si tratta di venerdì 26 aprile (già effettuato), venerdì 16 agosto e venerdì 27 dicembre. La giunta spiega che le festività vicine ai venerdì presi in esame, «registrano d'abitudine, in ragione del loro radicamento sociale e culturale, una decisa riduzione dell'afflusso dell'utenza e, all'interno dell'ente, un'alta propensione alla fruizione di ferie e/o di permessi di varia tipologia». Ma, soprattutto, l'esecutivo ragiona in termini di contenimento della spesa; «valutato – si legge infatti nella delibera – il risparmio che la chiusura degli uffici provinciali nelle suddette giornate produrrà». Alla luce di tali ragioni, la giunta dispone che gli uffici saranno chiusi in quelle giornate e stabilisce «che i dipendenti dovranno recuperare le ore lavorative dei predetti giorni ooptando tra le seguenti causali: ferie, festività soppresse, recupero flessibilità autorizzata, riposo compensativo per lavoro straordinario, banca ore, riposo festivo non fruito». Questa decisione, però non piace al segretario Uil, Maurizio Poggi: «Secondo quanto mi hanno riferito i dipendenti, sarebbero stati negati anche tutti i permessi di congedo straordinario, come ad esempio quelli concessi per fare visita ai congiunti in ospedale. Ora, se è "tollerabile" che i dipendenti vengano messi in ferie, anche perchè in quel periodo, effettivamente, molti chiedono di usufruirne, non è accettabile negare i permessi con la motivazione che, quel giorno, gli uffici sono chiusi. La decisione di non aprirli appartiene alla giunta, ma le tre giornate in esame sono comunque giornate lavorative a tutti gli effetti». La situazione della Provincia replica quanto accaduto, pochi giorni fa, al policlinico San Matteo. Anche in quell'occasione i dipendenti degli uffici personale e legale erano stati messi in ferie «d'ufficio» il 26 aprile, e anche in quel caso le organizzazioni sindacali avevano protestato. (f.m.)