Don Dario Crotti: «Il suo ricordo vive ancora nelle persone che lo hanno conosciuto»

In 500 sfilarono per le vie della città, per ricordare Sebastian Matuszczjk, morto a 36 anni sotto quel ponte, al Ticinello, dove dormiva spesso, di notte, anche con il freddo. Una fiaccolata (nella foto) organizzata dalla casa del Giovane, dalla Caritas e dalle associazioni di volontariato per dire di no alla violenza. «A gennaio abbiamo anche celebrato una messa, per l'anniversario della morte di Sebastian – dice don Dario Crotti, direttore della Caritas –. Il suo ricordo è ancora vivo nelle persone che lo hanno conosciuto, soprattutto i senza fissa dimora». Don Dario Crotti preferisce, invece, non commentare la sentenza di condanna: «Ho saputo quasi subito – racconta il sacerdote, che ha anche modo di vedere l'imputato a messa in carcere –, ma non si può commentare il verdetto di un giudice, soprattutto quando è legato a una vicenda così dolorosa come questa».