Stramaccioni: «Battiamo la Lazio»
APPIANO GENTILE (COMO) Dare tutto fino alla fine. È la richiesta che Andrea Stramaccioni avanza ai suoi giocatori. Mancano tre partite, la prima oggi con la Lazio. Un'eventuale vittoria potrebbe riaccendere le speranze di Europa League. «Non può venire meno alcuna motivazione, anzi dobbiamo trovarne ancora di più data l'emergenza; non abbiamo mollato di un centimetro nè lo faremo ora. Voglio vedere un gruppo che dà tutto sul campo, la Lazio sta bene ma giocando alla morte possiamo batterla». Pur sottolineando di non voler vedere in campo una squadra arrendevole, Stramaccioni non esclude la possibilità di affrontare la prossima stagione senza l'aggiunta delle coppe europee. «Se non dovessimo entrare in Europa i nostri programmi non cambierebbero - dice l'allenatore - È normale che le due squadre di alta classifica che non hanno partecipato alle coppe, Roma e Fiorentina, sono due delle formazioni con una migliore armonia di gioco e che hanno avuto meno problemi fisici». E l'infermeria? «Chivu ha preso un colpo, Ranocchia aveva recuperato in extremis, ma si porta dietro un problema al ginocchio. Nessuno dei due si è allenato e dobbiamo recuperarli in 24 ore», dice ancora il tecnico, che ha inserito nei convocati anche Rocchi. È rimasto a casa Antonio Cassano, in gruppo da venerdì. «Abbiamo organizzato un'amichevole giovedì con la Primavera per capire se lui e Nagatomo potranno esserci a Genova», aggiunge Stramaccioni, che ha escluso la possibilità di una presenza di Palacio. L'argentino lavorerà alla Pinetina in questi giorni.