Salice, caso Terme dall'accordo soldi e polemiche
GODIASCO SALICE TERME Il Comune ottiene il parco di Salice e l'usufrutto della piscina Lido e della Buca: «L'accordo migliore ottenibile», dirà il sindaco Anna Corbi, ma il consigliere di minoranza Alberto Sorrentino si dimette. E' successo ieri in Consiglio. Il sindaco Anna Corbi l'aveva convocato per poter avere il mandato per portare a compimento la dismissione delle quote comunali (47%) delle Terme all'assemblea tra soci, che si è svolta nel pomeriggio. La situazione aggiornata dell'azienda ravvisa un passivo di 2 milioni e 583 mila euro per cui, se le perdite vanno al di sotto della quota minima del capitale sociale consentito della legge (a più di un terzo del capitale sociale) il passo successivo è liquidare o ripianare le perdite e capitalizzare. Il Comune ha stretto un accordo con il socio di maggioranza Oltrepo Terre Resort (di proprietà dell'ex assessore del Comune di Voghera Elio Rosada) per cedere il 47% in cambio dell'uso del parco e dell'usufrutto per i prossimi 60 anni della piscina Lido e della Buca. Queste due attività porteranno nelle casse circa 45mila euro di affitti l'anno. «L'usufrutto servirà per risarcire la cittadinanza di quello che sta perdendo: questi soldi verranno reinvestiti per la località», ha spietato Corbi. Oltrepo Terre Resort è tenuta a ripianare le perdite, a continuare l'attività per non meno di cinque anni (fino al 6 maggio 2018) e avrà a carico la manutenzione straordinaria e ordinaria del parco (circa 30mila euro). Al momento del voto il consigliere Sorrentino ha dato le dimissioni. «Era l'accordo migliore che poteva essere fatto, ma la situazione era già compromessa da anni, perché con le Terme funzionanti si potevano creare le condizioni perché i cittadini non pagassero l'Imu. Ero contrario alla privatizzazione nel 2005, è una sconfitta personale: mi dimetto». L'altro consigliere di minoranza Roberto Serra ha dichiarato che «le Terme non hanno prodotto utili per una serie di motivi strutturali e nel 2005 quando ci fu la privatizzazione era necessario denaro fresco». «Mi dispiace che Sorrentino si sia dimesso – ha detto il vicesindaco Fabio Riva – Per le Terme la situazione era stata compromessa da chi aveva governato dal 1999 al 2004: oggi non si poteva fare di più». Alle 17 il Comune in virtù dell'accordo raggiunto ha votato a favore della ricapitalizzazione. (m.q.)