«Alto rischio incidenti» La protesta in via Pavesi

di Anna Ghezzi wPAVIA La prima raccolta di 200 firme risale al 2001, Daniele Bosone era assessore alla mobilità del Comune di Pavia. L'ultima risale alla fine del 2012. Sotto accusa le auto che sfrecciano a tutta velocità in via Pavesi, Mirabello,alternativa alla tangenziale Nord intasata mattino e sera. «Non possiamo uscire dai cortili senza rischiare di essere investiti», dicono i residenti, che vorrebbero un semaforo che diventa rosso quando si superano i limiti di velocità davanti all'ingresso del parco della Vernavola dove la strada curva e per loro diventa impossibile vedere chi arriva. «Ci sentiamo presi in giro – spiega Nella Piacentini con in mano il faldone di raccomandate e petizioni – L'assessore alla polizia locale Marco Galandra prima delle elezioni ci ha promesso un incontro, non si sa più nulla. Chiediamo un semaforo per evitare di rischiare la vita: hanno messo il limite a 30 chilometri orari ma non è cambiato niente». Giuseppe Soldati a settembre mentre girava nel cortile di casa con l'auto è stato preso in pieno da un'altra auto: «Mi ha fatto ruotare di 90 gradi – spiega – e si è fermata 50 metri dopo, tamponando un'altra macchina parcheggiata. Due settimane dopo è accaduto a un altro vicino che usciva da via Rampoldi: c'è una lieve curva, e la cabina Enel, non si vede nulla». «Il problema è solo in questo tratto – spiega Elvira Preti – ci sono 14 passi carrai tra via Rampoldi e la curva verso la rotonda di Mirabello impedisce la vista». «Io lascio la macchina in via Gavani, sul retro – dice Adriano Forni – le auto passano anche a 90 chilometri orari». «Qualche volta sono venuti i vigili – aggiunge Rosanna Tarini Miracca – ma mai nelle ore di punta». «Il Comune dice che non ci sono soldi – afferma Fabio Castagna, Pd, che ha presentato un'interpellanza in Consiglio – per un semaforo. Ma si potrebbe spostare quello in località Scarpone, inutilizzato da quando il traffico passa per la tangenziale. E i residenti aspettano un incontro». Marco Galandra, assessore alla polizia locale ribatte: «Subito mi sono reso disponibile a parlare coi residenti. L'eccesso di velocità causato dall'inciviltà è un problema in tutta la città. Ho segnalato la questione al comandante dei vigili che ha provveduto a mandare più spesso la pattuglia con l'autovelox ma gli agenti hanno riscontrato traffico solo in certe ore. I residenti chiedono segnaletica, cartelli, devono rivolgersi alla mobilità. Io resto disponibile a organizzare un incontro anche con il collega, ma credo che spendere 15-20mila euro per un semaforo a chiamata non abbia senso, e il rosso stop in città non si può installare. Stiamo invece valutando di mettere pannelli luminosi che avvertono del superamento dei limiti di velocità».