Stradella, è polemica sull'arredo urbano

STRADELLA La questione dell'arredo urbano torna a far discutere maggioranza e opposizione. Dal 31 dicembre scorso, infatti, è scaduta la proroga della convenzione che il Comune aveva stipulato con la Ipas, società che si occupava della manutenzione degli arredi in città. E, da quel momento, la ditta non ha più garantito nessun intervento ne' sostituzione del materiale danneggiato. «Il degrado della città è sotto gli occhi di tutti – afferma Dino Di Michele, consigliere del Pdl che ha presentato un'interpellanza nel corso dell'ultimo consiglio comunale –. Ci sono parecchi cestini rotti, anche nelle vie centrali, e nessuno a cui potersi rivolgere per farli aggiustare». La situazione, secondo il consigliere, è in così da diverso tempo. «E' da febbraio dello scorso anno – dice Di Michele – che preannuncio la scadenza del contratto. Si è perso troppo tempo». In questi mesi il Comune ha preso accordi con la società detentrice dell'appalto per almeno riscattare gli arredi esistenti, evitando che venissero rimossi allo scadere della convenzione, lasciando la città senza i cestini per i rifiuti. «La società ci farà pagare solo le pensiline, ancora in buono stato, per una cifra intorno ai settemila euro – ha spiegato l'assessore ai servizi esterni, Roberto Provenzano –. Ci è sembrata la soluzione migliore, visto che una nuova gara d'appalto non era possibile, in quanto nemmeno la società stessa avrebbe partecipato». Ora bisogna attendere il nuovo bilancio: una volta approvato, l'amministrazione procederà all'acquisizione degli arredi e alla sostituzione di quelli danneggiati. (o.m.)