Addio a Rossella Falk, l'ultima diva

Addio a Rossella Falk, grande diva del teatro italiano, 86 anni di vita e quasi 60 di palcoscenico vissuti con eleganza, energia, passione e allegria, morta ieri a Roma. Attrice prediletta da Fellini e da Visconti, musa ispiratrice delle commedie di Giuseppe Patroni Griffi e di Diego Fabbri, compagna d'arte di Romolo Valli e Giorgio De Lullo, Rossella Falk per i suoi molti fan era ancora e sempre "la Greta Garbo italiana" per il volto altero e per la sua fisicità da regina. Una recente biografia del critico Enrico Groppali ha raccontato la sua avventura definendola in copertina "L'ultima diva": titolo vero a metà, perchè magari non sarà stata "l'ultima", ma "diva" lo è sempre stata fin dai tempi dell'Accademia d'arte drammatica. A iscriversi la spinse il coetaneo Giorgio De Lullo, con il rude incoraggiamento: «Lei è bellissima, a scuola son tutte racchie». Rossella, allora, non pensava al teatro: era una signorina di una famiglia importante con cardinali e generali nell'albero genealogico (il suo vero nome era Rosellina Falzacappa) e a tutti dava l'impressione di essere superba e magari indisciplinata. Invece era una perfezionista, esigente con se stessa e con gli altri, con buoni studi e padrona (caso unico nel teatro italiano) di quattro lingue. Sono rimasti nella leggenda del teatro italiano alcuni scontri fra Visconti e la giovane attrice più intrepida, che riuscì a tenergli testa, facendogli perfino l'affronto di andarsene a recitare con il rivale Giorgio Strehler una commedia di Moravia ("La mascherata"). Oggi pomeriggio, dalle 12 alle 19, la camera ardente nel foyer del "suo" teatro Eliseo, di cui è stata anche direttore artistico dal 1981 al 1997. I funerali domani alle 15.30, nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, a Roma.