Salice, il Comune cede le Terme Avrà la proprietà del parco

GODIASCO SALICE TERME Accordo raggiunto. Oltrepo Terme Resort, proprietaria del 53% di Terme di Salice s pa (e controllata dal vogherese Elio Rosada), e il Comune di Godiasco, che possiede il 47%, perfezioneranno domani la dismissione delle quote del Comune. L'amministrazione di Godiasco è costretta a liberarsi delle quote che ha in possesso entro ottobre perché la società ha chiuso gli ultimi tre esercizi in passivo. La fase delle trattative ha vissuto un capitolo nuovo quando la proprietà di Oltrepo Terme Resort è passata nelle mani di Elio Rosada, ex funzionario di banca ed ex assessore del Comune di Voghera, che ha comprato la quota di maggioranza dalla famiglia Fabiani. «Siamo molto vicini a trovare un accordo per il bene della località», dichiara il sindaco Anna Corbi. Il Comune era stato irremovibile con la controparte sul fatto che venisse garantita la continuità aziendale, ossia il mantenimento dei posti di lavoro ai dipendenti delle Terme. Con i Fabiani l'accordo aveva subito uno stallo proprio perché il socio di maggioranza non voleva accordare queste richieste. In più era stata fatta domanda di edificazione in via Diviani (circa 11mila metri quadrati) ritenuta eccessiva dalla Soprintendenza dei beni archiettonici e culturali che aveva bocciato la proposta. La trattativa si snoda anche sul possesso parco di Salice che è ad uso pubblico, ma di proprietà di Terme spa. I termini dell'accordo si conosceranno domani alle 15 quando è stato convocato un consiglio comunale straordinario che darà mandato al sindaco di completare la cessione delle quote. Dopo di che alle 17 è fissato il consiglio d'amministrazione dei soci che è composto da cinque membri. Armando Folino (commercialista di Milano) è l'amministratore delegato, l'avvocato vogherese Giuseppe Vertua è il presidente del cda, mentre l'altro consigliere di maggioranza è Maria Santina Barbieri, i rappresentati del Comune sono Valdimiro Meisina e Maurizio Mula. Il Comune vuole uscire dalla società con criteri che tutelino l'ente e la società nei confronti Corte dei Conti che vigila sulla cessione. «C'è un'ipotesi d'accordo – commenta il consigliere di minoranza Alberto Sorrentino – è il migliore che potesse arrivare stante la situazione. Il sindaco Corbi è stata brillante, però si confermano le mie ipotesi. A febbraio dell'anno scorso quando si dimisero il presidente Longa e il presidente del collegio sindacale per le perdite da 2 milioni. Allora venni accusato di fomentare la cultura del sospetto». Le terme, dal primo di aprile hanno riaperto, con tutti i dipendenti. Entro il 30 aprile scadeva i termini per il pagamento di un milione e 80mila euro da parte di Rosada per divenire possessore del 53% dell'azienda. Al pagamento sarebbe però legata la verifica finanziaria che sta ancora portando avanti l'ad Folino. Marco Quaglini