«Non aumentate le rette al De Rodolfi»

di Denis Artioli wVIGEVANO La votazione più difficile, per i consiglieri della Lega Nord: una perdita di esercizio di 666mila euro da ripianare con un debito fuori bilancio da parte del Comune. Venerdì sera, in consiglio comunale, gli esponenti del Carroccio hanno avuto molti dubbi prima di alzare la mano per approvare il consuntivo dell'Azienda speciale multiservizi Vigevano, che gestisce, tra l'altro, la casa di riposo De Rodolfi e le farmacie comunali. Una situazione che fa temere, ai parenti degli ospiti del De Rodolfi, un aumento delle rette per la degenza. I consiglieri di opposizione (Pd, Pdl, Civiltà Vigevanese e l'ex-leghista Simone Mancin) però, non ci stanno e anche una parte della stessa maggioranza, con Luca Bellazzi (Polo Laico): hanno chiesto le dimissioni del Consiglio di amministrazione dell'Azienda speciale, guidato dal presidente leghista Laura Gallante. Il Pd, con il capogruppo Barbara Verza, ha chiesto anche al sindaco Andrea Sala di lasciare l'incarico. «Il bilancio della Multiservizi – ha affermato Carlo Alberto Motta (Pd) – è il simbolo del fallimento di questa amministrazione». Un Cda, quello dell'Azienda speciale, di cui è stata sottolineata l'assenza in consiglio comunale. «Il Cda dell'Azienda è in scadenza» ha replicato il sindaco. Quasi a far intendere che, comunque vadano le cose, non saranno più gli stessi componenti a guidarla. Ma i timori tra i consiglieri della Lega erano evidenti. Mentre gli esponenti di minoranza annunciavano di non partecipare alla votazione, per non correre il rischio di rispondere di tasca propria per l'eventuale danno arrecato alle casse comunali (se la Corte dei Conti dovesse registrarlo), i consiglieri leghisti attorniavano il sindaco per chiedergli rassicurazioni sugli effetti, sotto il profilo delle responsabilità, di una votazione che prendesse atto della perdita di esercizio. Sala ha sottolineato che alla Multiservizi è stato chiesto un piano strategico: dovrà essere presentato entro un mese con la previsione del pareggio di bilancio. Alla fine, dopo che il capogruppo leghista Enrico Chiapparoli è andato a cercare, per riportarli in aula, alcuni "suoi" consiglieri sparsi per il municipio, il punto all'ordine del giorno è passato con 15 voti del Carroccio, e l'astensione di Cesare Fontana (ex Polo Laico). «Non gradiremmo aumenti, cerchino di tappare da soli le perdite»: i componenti del comitato parenti dell'istituto De Rodolfi erano in Consiglio. «Siamo venuti qui – dice Alberto Malfi, rappresentante Cgil del comitato – per capire da dove è scaturita la perdita, ma non abbiamo avuto risposte. A gennaio sembrava tutto tranquillo. Ci eravamo lasciati con l'accettazione dell'aumento, proposto dal direttore generale, di qualche euro. Ora però non possiamo pensare di chiedere altri soldi agli ospiti della struttura». In Consiglio c'erano anche alcuni parenti degli ospiti della casa di riposo. «Se proseguono così – commenta Gaetano Ricciardo – ci saranno prossimi aumenti. Avevano già messo a reddito diverse voci, tra cui parrucchiere, guardaroba e altro. La pianificazione era già partita dal 2012, 2 euro in più ogni anno. Nessuno ha ancora parlato chiaramente di aumenti, ma abbiamo tutti questo timore. Se dovessero aumentare le rette, ci saranno parenti costretti a riportare gli ospiti a casa». Il neo presidente del comitato parenti: «Siamo a maggio – riferisce Donato Caldarulo – forse avrebbero dovuto sapere prima di questa perdita. Avevano preso impegni per non aumentare ulteriormente le rette». (Ha collaborato Selvaggia Bovani)