Il provveditore: «Per legge non si possono porre dei limiti alle iscrizioni»

«La normativa dice che non si possono mettere limiti alle iscrizioni», spiega il provveditore Giuseppe Bonelli (nella foto). E la legge sulla parità scolastica che definisce l'organizzazione delle scuole paritarie. Le materne comunali sono equiparate ad esse. «Le scuole comunali come le paritarie prendono un finanziamento – spiega Bonelli – e per legge non si possono mettere limiti alle iscrizioni. Detto questo, un conto è non prendere l'iscrizione, un conto è dire che non si può garantire l'assistenza agli studenti disabili». Per gli alunni disabili, spiega il dirigente del'ufficio scolastico territoriale, c'è un finanziamento di mille euro a studente. «Che è davvero poco – sottolinea Bonelli – se la scuola si trova nella difficoltà di non avere risorse bisogna ragionarci con prudenza. E c'è anche il piano di zona che può servire per l'assistenza. Questo mese avremo un incontro con Anci e i sindaci della Lombardia per parlare proprio di queste questioni». Il provveditore dice che parlerà con il sindaco di Zerbolò, perché la delibera firmata dalla sua giunta è da valutare, dal punto di vista della normativa. «Se un genitore mi dicesse "hanno rifiutato l'iscrizione a mio figlio disabile" non sarebbe rispettoso della normativa. In termini quindi di diritto la delibera andrebbe letta bene, rischia di esporsi a qualche ricorso. Mi rendo comunque conto che i comuni hanno una situazione drammatica, e la sospensione dell'imu a giugno li ha messi in ginocchio. Noi abbiamo sette domande quest'anno arrivate da altrettanti comuni per statalizzare le materne. Significa che così non riescono ad andare avanti». (ma.br.)