Pass gold, Assanelli: «Non ha rinunciato solo Mognaschi»

PAVIA Matteo Mognaschi, neo assessore e vice sindaco della giunta Cattaneo, ha deciso di rinunciare al telefono di servizio e al pass gold, il permesso che consente di entrare in centro storico e parcheggiare ovunque. I colleghi di giunta non condividono la decisione. «Io già da tempo non uso il pass gold – spiega Sandro Assanelli, assessore ai servizi sociali – ci ho rinunciato perché preferisco muovermi in bicicletta». A questo punto con Mognaschi è l'unico a non usare il permesso speciale previsto per assessori, istituzioni, forze dell'ordine. Anche Pietro Trivi, assessore al commercio, lo usa: «Mi permette di circolare in centro, senza dover chiedere l'autista del Comune», spiega Trivi. E sul telefono? Mognaschi è l'unico in giunta ad aver deciso di rinunciare e di pagare le bollette. Prima di lui però lo aveva deciso anche Luigi Greco, quando era assessore ai lavori pubblici. «Sono privilegi a cui voglio rinunciare – spiega Mognaschi – sono segnali da dare». «Io ho due telefoni – spiega Assanelli – quello personale e quello di servizio che uso per lavoro». «Anche io uso il telefono di servizio ed è fondamentale per essere sempre reperibile – spiega Trivi – per chiamare i miei collaboratori. Sono uscite demagogiche. Stiamo parlando di strumenti utili per svolgere al meglio l'attività di assessore. Se ci fossero degli abusi ovviamente andrebbero puniti». Sull'utilità degli strumenti il sindaco Cattaneo ha fatto il confronto con le aziende: «Vengono dati computer e telefono, ad alcuni anche l'auto – spiega – sono strumenti di lavoro, e in questo caso il pass gold serve a non richiedere l'autista, soprattutto nei fine settimana». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA