Colture, danni da cinghiali «Sono a rischio le semine»

ROCCA SUSELLA I cinghiali scendono dalle colline fino alla fascia pianeggiante dell'Oltrepo. Sono a rischio per questa invasione periodica le semine stesse dei cereali e degli ortaggi, già effettuate in ritardo a causa delle fitte piogge delle ultime settimane. Le segnalazioni di danni subiti dalle coltivazioni da parte degli agricoltori ai Comuni e alle organizzazioni di categoria non ci contano più e la giunta di Rocca Susella, guidata dal sindaco Pierluigi Barzon, ha promosso un incontro per affrontare il problema, che si estende all'intero Oltrepo pavese. Obiettivo: adottare i provvedimenti necessari per arginare i danni provocati dagli ungulati. Si tratta di cinghiali, ma anche di caprioli e di daini. Nel municipio oltrepadano erano presenti all'incontro, oltre al sindaco, gli assessori alla Caccia, Pierangelo Sturla, e allo Sport Giampiero Stringa, Pierachille Lanfranchi, dirigente del servizio Caccia e Pesca della Provincia, e i rappresentanti di Confagricoltura e Coldiretti. Comune e agricoltori hanno suggerito di invitare soprattutto gli Ambiti territoriali di caccia a garantire una gestione faunistica più equilibrata, magari a scapito di maggiori soddisfazioni venatorie. «Molteplici sono gli interessi, da quelli commerciali a quelli turistici, che si scontrano sul territorio e che possono metter a repentaglio equilibri delicati rendendo ingestibile l'ambito e impossibile svolgere qualsiasi attività agricola – commenta Bruno Marioli, funzionario di Confagricoltura – Si potrebbe prevedere, in particolare, la gratuità dei corsi per l'uso dei fucili adatti organizzandoli in periodi dell'anno più favorevoli per gli agricoltori e maggiori controlli per ridurre l'immissione di capi non autorizzati e fuori controllo». Il sindaco, gli agricoltori e i rappresentati di categoria hanno riconosciuto gli sforzi sostenuti dalla Provincia per far fronte alla criticità. «E' stata aumentata l'azione di contenimento e di selezione operata dalle guardie venatorie della Provincia e dalle squadre autorizzate – ha sottolineato il dirigente Lanfranchi durante l'incontro su questa emergenza che tocca da vicino le aziende agricole – Inoltre, è stato introdotto l'abbattimento dei cinghiali da parte degli agricoltori o dei proprietari sui terreni di proprietà: deve essere rispettata, però, la condizione di avere partecipato a un corso per l'abilitazione all'uso dei fucili da cinghiali». La Provincia di Pavia, poi, ha messo a disposizione per affrontare questa particolare emergenza, le gabbie per la cattura degli ungulati e ha costituito una commissione per il riconoscimento e la liquidazione dei danni provocati dalla selvaggina o da animali inselvatichiti. (u.d.a.)