Nell'archivio la storia di Lomello

LOMELLO Il documento più antico risale al 1309 ed è relativo ai patti e alle convenzioni stipulati fra il nobile Corrado di Castro Mainardo e il religioso fra Daniele dell'Ordine degli Umiliati. E' solo uno dei preziosi atti contenuti nell'archivio storico comunale, in fase di riordino e di inventariazione a cura della cooperativa "Gli Aironi" di Sannazzaro. Le carte sono custodite nel castello, sede del Comune e dell'archivio. «Sono stati puliti, esaminati, descritti e fascicolati le carte e i registri compresi in un arco cronologico di tempo tra il 1309 e il 1952 – commenta l'archivista Talitha Maggiori – Ora stiamo completando la descrizione archivistica informatizzata dei documenti grazie al programma di descrizione archivistica "Sesamo", concesso gratuitamente dalla Regione, che permetterà la creazione di banche dati consultabili e la formazione di un inventario sia cartaceo sia informatico, comprensivo di notizie storiche e istituzionali del Comune». Dall'archivio emerge la storia di Lomello lungo i secoli. Tra le principali serie documentarie individuate durante il riordino vi sono titoli come "affittamenti", anagrafe e popolazione, granaglie, boschi, estimo e catasto, sanità, imposte e tasse, giurati, istruzione, strade comunali, acque, lavori pubblici, militari, peso pubblico, polizia urbana e rurale, ruoli d'esazione. «E' in fase di completamento anche il riordino degli archivi aggregati, cioè i fondi degli atti d'archivio della Congregazione di carità, dell'Ente comunale di assistenza, delle opere pie Volpi, Molina, Sacchi e Calanzano, del Gerontocomio Lomellino e del legato Maletta». Umberto De Agostino