Cassolnovo, autovelox sulla provinciale

di Denis Artioli wVIGEVANO Famigliari e amici si raccoglieranno questa mattina nella chiesa di Gesù Divin Lavoratore (Battù) per l'ultimo saluto a Massimiliano Annunziata, il motociclista 42enne morto mercoledì pomeriggio, in un incidente stradale sulla provinciale 206, tra Vigevano e Cassolnovo, all'altezza della frazione Molino del Conte. Il feretro di Massimiliano Annunziata partirà alle 10.30 dalla Casa funeraria della Siof Lomellina, in corso Milano 104, per arrivare in parrocchia, dove sarà celebrato il funerale, verso le 10.45. Annunziata mercoledì pomeriggio, verso le 15, a bordo della sua Yamaha R1 si è scontrato con una Panda, condotta da Angelo Negri, 86 anni, agricoltore, e uscita da una strada laterale. L'anziano è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Maggiore di Novara. Sulle cause dell'incidente sono in corso gli accertamenti della Polstrada. La morte del motociclista vigevanese ha riaperto il dibattito sulla sicurezza della provinciale 206, soprattutto nel tratto compreso tra Molino del Conte e Cassolnovo. Ieri pomeriggio è stato effettuato un sopralluogo, nel punto esatto in cui è avvenuto l'incidente mortale, da parte dell'assessore provinciale alla sicurezza, Francesco Brendolise. Con lui, il comandante della polizia provinciale, Mauro Maccarini, il sindaco di Cassolnovo Alessandro Ramponi, il vicesindaco di Vigevano Andrea Ceffa e l'assessore Luigi Baroni. E' probabile che sulla provinciale arrivi una postazione fissa per il controllo della velocità, come ne sono già state posizionate dalla Provincia alla Sforzesca e tra Parona e Mortara: «Questo tratto di provinciale – spiega Brendolise – è già inserito tra i punti più pericolosi della nostra viabilità e su cui riteniamo possa essere utile una postazione per il controllo della velocità. Bisogna decidere se posizionare un autovelox fisso o una serie di speed check (le colonnine arancioni posizionate a una certa distanza l'una dall'altra, con l'autovelox collocato in una sola di esse, ndr)». Il vicesindaco Ceffa non è tanto d'accordo sull'autovelox fisso «perché – spiega – sa tanto di strumento messo apposta per fare cassa, mentre gli speed check vengono percepiti, come i tutor in autostrada, più come dissuasori di velocità che come strumenti punitivi». Il sindaco Ramponi si dice più favorevole a un autovelox fisso, ma spostato più verso la rotatoria di ingresso a Molino del Conte, perché in quel punto si sono verificati, dopo la curva, gravissimi incidenti: la rotatoria prevista, tra l'altro, dice il sindaco, non si farà, per i costi che comporta. Da gennaio, da quando sono stati posizionati sette autovelox su varie strade provinciali, sono state elevate 30mila contravvenzioni per eccesso di velocità, spiega Brendolise. Si tratta soprattutto di automobilisti «ma a Landriano – dice Brendolise – una moto è passata a 219 chilometri all'ora, mentre alla Sforzesca un'altra moto è sfrecciata a 202 chilometri orari». (d.a.)