Landriano, si dimette l'assessore
LANDRIANO L'assessore al Bilancio lascia la giunta. Luigi Servida ha protocollato le proprie dimissioni, dopo averle annunciate nel corso del consiglio comunale di martedì scorso. E non si tratta di un addio per motivi di lavoro. E' invece un atto d'accusa durissimo nei confronti del sindaco, Roberto Aguzzi, sempre più isolato all'interno della maggioranza. «Sono una persona che crede nel lavoro di squadra, nella programmazione, nell'organizzazione e nella suddivisione dei compiti – scrive l'ex assessore al Bilancio nella lettera indirizzata al sindaco –. Purtroppo, nonostante la mia buona volontà di introdurre questi concetti, ancora oggi sono del tutto ignorati. Il mio ruolo è sempre stato visto dal sindaco invece come mero esecutore contabile, addetto solo a registrare entrate e uscite, mentre il ruolo affidatomi avrebbe dovuto essere fortemente propositivo». Servida parla anche «di decisione sofferta» e annuncia di rimanere comunque in consiglio comunale «votando con assoluta serietà i provvedimenti proposti solo nell'interesse della cittadinanza». Frase, quest'ultima, che suona come una promessa di assoluta autonomia, d'ora in avanti. «Diversi capigruppo e ora un assessore. Forse il sindaco dovrebbe riflettere su quanto sta succedendo» dice il consigliere di maggioranza Enzo Dedè, che non ha mai nascosto i propri malumori per come Roberto Aguzzi sta portando avanti il gruppo. «E' evidente, come sostengo da tempo, che al nostro interno non c'è più democrazia. E' venuto a meno un metodo di lavoro e non c'è alcun rispetto per l'impegno delle persone». Rincara la dose Simone Mazzon (Lega): «Le critiche più forti arrivano dalla sua stessa maggioranza. La gestione autoritaria di Aguzzi sta disgregando la giunta. Ormai sono arrivati al capolinea». La scadenza naturale della legislatura è nel 2014, ma sono in molti a dubitare che si arrivi all'anno prossimo. Il passaggio decisivo per Aguzzi sarà l'approvazione del bilancio di previsione, a giugno. Silenzio, per ora, da parte del sindaco. (g.s.)