Mamma e tre bambine intossicate dal monossido
Il Gruppo d'azione locale Lomellina ha presentato a palazzo del Moro, a Mortara, l'applicazione gratuita "Lomellina terra del cuore", scaricabile gratuitamente da iTunes per iPhone e iPad e da Google Play per dispositivi Android. Gal Lomellina è uno dei primi gruppi di azione locale a livello europeo a lanciare un'applicazione per la divulgazione del patrimonio artistico, naturalistico ed enogastronomico del territorio. SANT'ANGELO Torna a casa e trova la moglie e le tre figlie svenute per un'intossicazione da monossido di carbonio. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti martedì intorno alle 22 da Giorgio Chiappa, un 35enne artigiano originario di Robbio, ma residente a Sant'Angelo con la famiglia. La moglie e le tre figlie di 2,4 e 6 anni sono state portate al Niguarda di Milano. Sono state disintossicate nella camera iperbarica e già oggi dovrebbero tornare a casa. «Per fortuna che sono tornato in quel momento, erano svenute da poco. Se fossi tornato dopo le avrei trovate morte - racconta Giorgio Chiappa, che vive in una casa su due piani in via Nicorvo a Sant'Angelo Lomellina - mia moglie era svenuta al piano sotto, le bambine di sopra. Ho avuto paura, ma immediatamente ho allertato i soccorsi» Subito sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorsi del 118, che ha inviato sul posto una squadra dei volontari della Croce Azzurra di Robbio. Dopo pochi minuti è partita la corsa verso l'ospedale civile di Vigevano dal quale, visto il tipo di intossicazione, è stato decretato il trasferimento al Niguarda di Milano, dove c'è un centro specializzato e la camera iperbarica. Nella casa dove si è verificata la fuga di monossido di carbonio hanno lavorato per circa tre ore i pompieri della caserma di Vigevano. I vigili del fuoco hanno individuato in un generatore di corrente elettrica, alimentato a gasolio, la fonte da cui è uscito il monossido che ha intasato i locali causando lo svenimento della madre e delle tre figli.«Abbiamo avuto un problema con l'Enel per una bolletta astronomica e mandata in ritardo per la quale non siamo riusciti a trovare l'intesa per rateizzarla - aggiunge il padre della famgilia intossicata - così abbiamo usato il generatore per fare la corrente elettrica ed è stata questa apparecchiatura ad intasare l'ambiente di monossido». Sandro Barberis