«Piano Baratta, polmone verde»
VOGHERA «Sarà il nostro Central park. Voghera non ha mai avuto un'area verde così grande». Delio Todeschini, assessore all'Urbanistica, riassume così in estrema sintesi la portata della variante al Piano Baratta che approderà lunedì in Consiglio comunale. Una modifica che, rispetto alla versione iniziale del maxi-progetto edilizio, fa crescere la quota di verde pubblico fino a metà dello sviluppo complessivo: 250 mila metri su 500mila. Dunque, a Pombio non solo una colata di cemento che sottrarrà terreno, ma anche alberi, collinette, giochi per i bimbi, tre diverse aree sportive attrezzate con campi per il volley e il basket e un impianto di skate board, piste pedonali e ciclabili. Un paesaggio quasi bucolico, accessibile a tutti i vogheresi e che verrà realizzato interamente a carico degli imprenditori privati che realizzeranno a mano a mano gli insediamenti abitativi. Certo, ci vorranno anni, forse dieci, forse venti, perchè tutti i 14 lotti siano portati a compimento (i lavori dei due iniziali potrebbero scattare entro dicembre), ma alla fine la città avrà un grande e vivibile polmone verde, il primo di quelle dimensioni nella sua storia. Dettagli della variante, redatta secondo il progetto dell'architetto Silvia Stocchi, vincitrice del concorso, sono stati illustrati dall'architetto Osvaldo Ravetta, dirigente capo dell'urbanistica, e dall'ingegner Chiara Zanellato, responsabile dell'ufficio. (r.lo.)