Vidigulfo, caso compensazioni
VIDIGULFO «Il Comune ha perso circa 149mila euro, denaro che avrebbe fatto comodo a casse municipali in sofferenza». Il consigliere di minoranza Enrico Stighezza, capogruppo di Progetto Vidigulfo sintetizza così il "no" alla nuova lottizzazione da 35mila metri quadrati vicino a via Padova. Parla di «irregolarità nella delibera di approvazione del piano residenziale» ed è convinto che si prefiguri «un danno erariale», tanto che i documenti, promette l'opposizione, finiranno alla Corte dei Conti. Accuse che l'assessore all'urbanistica, Ivano Magni, rimanda al mittente, assicurando che «gli atti sono a norma di legge» e che per il Comune «non ci sarà nessuna perdita». Ma, conti alla mano, il capogruppo Stighezza ricorda che il valore attribuito alle aree da monetizzare è di circa 37 euro al metro quadro, contro quello, stabilito ai fini Imu per i terreni edificabili, di quasi 78 euro. «Da questi dati è evidente che ad alcuni cittadini si chiede il massimo - afferma il consigliere - mentre con altri ci si accorda per il massimo ribasso. Non va poi dimenticato l'importo, sempre superiore a 100 euro al metro quadro, pagato dall'amministrazione per comprare il terreno destinato all'ampliamento della scuola elementare». Insomma per la minoranza ci sarebbero due pesi e due misure. «E' evidente un'assoluta disparità di trattamento – incalza Stighezza -. Questa operazione prevedeva la cessione di circa 6mila metri quadrati al Comune e invece il lottizzante ne cede solo 3mila, ad un valore di 37 euro al metro quadrato. Ma l'amministrazione ha deliberato per queste aree di espansione un valore ben superiore per il calcolo dell'Imu». «Inoltre – sostengono i consiglieri Stighezza, Giovanni Magni e Aurelio Nicali - il preliminare di compravendita non può considerarsi atto formale in quanto non trasferisce proprietà e diritti». E' l'ingegnere Arturo Guadagnolo, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune, a spiegare perché invece l'operazione è «del tutto regolare». «E' stato utilizzato il parametro di circa 37 euro al mq che è quello dell'atto preliminare di vendita tra la proprietà e il lottizzante e su questa base abbiamo verificato la congruità – precisa Guadagnolo -. Non va confuso il Pgt, che è già stato approvato, con il piano attuativo». L'assessore Magni invece sottolinea come «dall'operazione si incasseranno oneri per 110mila euro, mentre quelli di urbanizzazione secondaria ammontano a 296mila». Stefania Prato