Via Aselli, puntano pistola allo studente

di Maria Fiore wPAVIA «Ho sentito che si avvicinava, mi ha chiesto di fermarmi ma ho accelerato il passo. Quando ho visto la pistola, però, mi sono bloccato e gli ho consegnato il portafogli. Non c'era modo di reagire, non potevo». Matteo Negro, uno studente universitario di 21 anni ospite del collegio Golgi in via Aselli, è ancora scosso. Raccontare gli fa rivivere quei momenti, quando nella notte tra martedì e mercoledì, intorno all'una, è stato rapinato da un uomo armato di pistola. Il ragazzo, che ha la residenza a Pietra Ligure ma frequenta l'Ateneo di Pavia, stava rientrando in collegio, a quell'ora. A pochi passi dall'ingresso della struttura universitaria, sul marciapiede che costeggia la recinzione, è stato avvicinato da due persone. Una è rimasta in disparte, più lontano, a fare da palo e controllare che dalla strada non arrivasse nessuno. L'altro si è avvicinato alla vittima, dicendogli di fermarsi. Lo studente, che si era accorto del pericolo, ha fatto finta di non averlo sentito e ha accelerato il passo, nel tentativo di percorrere in fretta i pochi metri che lo separavano dal cancello del collegio. Ma il rapinatore gli ha puntato una pistola alla schiena ed è stato obbligato a fermarsi. «A questo punto non ho nemmeno provato a muovermi – racconta il giovane, sotto choc –. Poteva anche essere finta, ma per me in quel momento era una pistola vera». Di fronte a un'arma puntata il giovane non ha opposto resistenza e ha consegnato al rapinatore – che la vittima ha descritto come un ragazzo giovane, forse straniero – il proprio portafogli. All'interno c'erano 50 euro, la carta di credito e i documenti. Sotto la minaccia della pistola, il ragazzo è stato costretto a consegnare anche il proprio telefono cellulare. E questo, in base alle intenzioni del rapinatore, gli ha impedito di dare subito l'allarme. «Sono rientrato in collegio e ho raccontato ai miei amici quello che era successo – spiega –. Subito abbiamo chiamato la polizia, spiegando l'accaduto». La volante è arrivata in via Aselli in pochi minuti. Gli agenti hanno raccolto il racconto del giovane e provato a ricostruire l'identikit del rapinatore, che potrebbe anche essere qualcuno che abita nel quartiere o che comunque frequenta la zona. Qualcuno che, forse, ha seguito il ragazzo dalla stazione ferroviaria fino in via Aselli, il tragitto fatto dallo studente per rientrare in collegio. Il giovane non è riuscito invece a vedere bene il complice rimasto in disparte. La polizia dovrà ora mettere in fila gli indizi, per cercare di risalire ai responsabili. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA